Enea e Romolo chi erano?

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enea e romolo

Enea e Romolo sono i due eroi mitici a cui è legata l’origine di Roma.

Enea è l’eroe omerico fuggito da Troia dopo la sua distruzione, il cui figlio Iulo-Ascanio avrebbe fondato la città di Alba Longa, nel Lazio.

Romolo invece è il discendente della stirpe dei re di Alba Longa, considerato dalla storiografia antica vero e proprio fondatore nel 753 a.C. del primo nucleo della città di Roma sul colle Palatino e uccisore del fratello gemello Remo che ne aveva sfidato l’autorità.

Questa leggenda ebbe una sua convalida sotto il principato di Augusto, che affidò al poeta Virgilio il compito di darle dignità letteraria nel poema Eneide.

Questa, in sintesi, la leggenda sulla fondazione di Roma e sul mito di Enea e Romolo:

Enea, in fuga da Troia, sbarca nel Lazio; qui, dopo aver sposato Lavinia, figlia di Latino (re dei Latini), fonda la città di Lavinio.

Ascanio, figlio di Enea, fonda Alba Longa sui Colli Albani e inizia la stirpe dei Silvi, i re di Alba Longa. Da Ascanio (o Iulo), capostipite della stirpe Iulia, discenderanno anche Giulio Cesare e Ottaviano Augusto.

Da Proca, uno dei re di Alba Longa, nascono i fratelli Numitore e Amulio. Al primo spetta il trono, ma Amulio lo caccia, usurpando il regno; quindi costringe Rea Silva, figlia di Numitore, a farsi vestale perché non abbia figli.

Rea Silva subisce però violenza dal dio Marte e partorisce due gemelli, Romolo e Remo.

I gemelli sono affidati alle acque del Tevere, ma si salvano e vengono allattati da una lupa. Il pastore Faustolo li trova e li alleva assieme a sua moglie Acca Larentia.

Divenuti adulti, e venuti a conoscenza della loro identità, Romolo e Remo uccidono Amulio e restituiscono al nonno Numitore il trono di Alba Longa.

I due gemelli decidono poi di fondare una nuova città sui colli vicino al Tevere, dove sono stati allevati. Per sapere chi sarà il re, traggono gli auspici dall’osservazione degli uccelli. Il predestinato è Romolo.

Remo però non accetta la supremazia di Romolo. Allora Romolo uccide Remo.