Storia di Urano e Crono - La mutilazione di Urano da parte di Crono (XVI secolo), Giorgio Vasari, Palazzo Vecchio, Firenze.
Storia di Urano e Crono - La mutilazione di Urano da parte di Crono (XVI secolo), Giorgio Vasari, Palazzo Vecchio, Firenze

Storia di Urano e CronoEsiodo nella Teogonia racconta che Urano, dio del Cielo, amava Gea, dea della Terra, ma odiava i figli nati dalla loro unione. Appena nascevano li faceva precipitare nel mondo sotterraneo e ne gioiva immensamente.

Gea, soffriva per la sorte dei figli e, alla fine, per salvarli dalla crudeltà del padre, costruì una falce e li chiamò: «Figli miei e di un padre perverso, non volete punire vostro padre per la sua malvagità? È stato lui il primo a comportarsi in modo scellerato!».

Ma i figli tacevano inorriditi. Solo Crono, il più giovane, afferrò la falce dicendo: «Madre, io prometto di compiere l’opera. Non mi importa di nostro padre: hai ragione lui per primo ci ha trattato in modo scellerato».

Crono si mise in agguato, attese il momento propizio e senza esitare recise a suo padre la virilità.
Tutti i figli di Urano e Gea poterono così uscire alla luce e Crono, il più astuto e il più audace, divenne il loro re.

Dal membro di Urano caduto nella schiuma del mare nacque Afrodite (Venere presso i Romani); dalle gocce di sangue ebbero origine le vendicatrici Erinni (Furie presso i Romani; dall’orrido aspetto, si lanciavano rapide all’inseguimento del criminale e lo perseguitavano con l’assillo di un rimorso senza fine, portandolo quasi alla follia); i dodici Giganti (esseri selvaggi, dall’aspetto enorme e pauroso, dai lunghi giavellotti e dalla forza infinita); infine le ninfe Meliadi, protettrici dei frassini.

Dal nome del dio greco Urano prende nome il pianeta omonimo: Urano – Il pianeta azzurro sul sito di Studia Rapido