Barbalbero, il robot a difesa dell'ambiente

Anche i robot a difesa dell’ambiente: controllano il territorio, misurano i cambiamenti climatici, educano le nuove generazioni al rispetto della natura.

Il progetto Barbalbero

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Il progetto nasce con l’obiettivo di sfruttare la robotica e l’Intelligenza Artificiale a salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura.

Il risultato è il robot di nome Barbalbero, che l’Istituto di Istruzione Superiore Gae Aulenti di Biella ha presentato all’ultima edizione del Maker Faire Rome.

I ragazzi dell’Istituto professionale, insieme ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario e l’aiuto dei docenti, con questo progetto utile all’ambiente, hanno vinto il premio Miur alle ultime Olimpiadi Nazionali di Robotica.

Il progetto è stato anche presentato in Campidoglio lo scorso 10 maggio 2019.

I ragazzi dell'IIS Gae Aulenti
I ragazzi dell’IIS Gae Aulenti

Il nome del progetto deriva dall’omonimo personaggio del Signore Degli Anelli, l’Ent più anziano della Terra di Mezzo conosciuto anche come il “pastore degli alberi”, il cui scopo è quello di preservare le foreste. Allo stesso modo, il robot Barbalbero nasce con l’obiettivo di aiutare il settore agricolo favorendo il risparmio energetico e la tutela degli animali.

Il robot è l’evoluzione di un robot precedentemente sviluppato dall’istituto stesso, integrato con la tecnologia di Marrtino, il robot sviluppato dall’Università di Roma La Sapienza.

 

I compiti di Barbalbero a difesa dell’ambiente

Il gruppo Ent che ha progettato Barbalbero
Il gruppo Ent che ha progettato Barbalbero

Barbalbero è ricoperto esternamente da una corteccia, in modo da somigliare maggiormente al personaggio della saga, dal quale prende il nome.

È in grado di raccontare filastrocche ai bambini e spiegare l’utilità delle piante locali. Un chatbot AIML fornisce l’interazione con le persone.

Il chatbot è un software che sfrutta le tecnologie Intelligenza Artificiale per autoapprendere dall’interazione con l’uomo, per rispondere alle domande in maniera sempre più precisa. Tramite questo rapporto “intelligente” ed emotivo con gli esseri umani, Barbalbero assolve al compito di educare e stimolare grandi e piccini a salvaguardare il nostro ambiente.

Barbalbero sfrutta il riconoscimento visivo (Object Tracking) per memorizzare qualsiasi elemento vegetale o animale attorno a lui, creando un archivio dinamico dell’ambiente in cui si trova. Può riconoscere gli animali dannosi per le piante, come ungulati e piccoli roditori, allontanadoli con metodi innocui quando ne rileva la presenza. Il robot è infatti programmato per far scappare l’animale dannoso riproducendo il verso dell’animale suo predatore naturale ed emettendo un segnale a ultrasuoni dalla frequenza variabile.

Infine, Barbalbero è un robot a difesa dell’ambiente che limita il consumo di acqua controllando a distanza il sistema di irrigazione. Attraverso schede Microbit, poste su piante e serre, vengono infatti trasmessi al robot i parametri vitali della pianta: temperatura e umidità del terreno, pressione atmosferica e livello di esposizione solare. Tramite questi dati, Barbalbero determina il momento più adatto per attivare l’irrigazione e innaffia la pianta nel momento più adatto, evitando così sprechi d’acqua.