chiesa cattolica: nascita e storia, riassunto
Pietro Perugino e aiuti, Consegna delle chiavi, 1481-1482, Cappella Sistina, Città del Vaticano

Chiesa cattolica: nascita e storia, riassunto

Chiesa cattolica: definizione

La Chiesa cattolica è la comunità di credenti che professano la stessa fede in Gesù Cristo e riconoscono il primato del papa, considerato vicario di Cristo in Terra.

Chiesa viene dal greco ecclesía, “assemblea”, e cattolica dal greco katholikós, “universale”.

Il termine cattolico comparve nel I-II secolo a sottolineare il carattere universalistico della nuova religione, cioè il fatto che essa si rivolgeva a tutte le genti, non solo alle comunità ebraiche in cui si era inizialmente diffusa.

La Chiesa nacque come organizzazione che riuniva le comunità cristiane originariamente autonome. Queste erano rette dagli anziani (presbyteroi, da cui “preti”) coadiuvati dagli epískopoi (da cui “vescovi”), mentre i diákonoi (“inservienti”) si occupavano delle opere di carità e di assistenza.

Chiesa cattolica: organizzazione

Con il diffondersi del cristianesimo e delle persecuzioni fu necessario trasformare questa divisione dei compiti in una struttura organizzativa permanente.

La Chiesa si organizzò, sul modello statale, in una gerarchia che aveva al suo vertice il vescovo.

La base territoriale di questa organizzazione era la città, il cui territorio costituiva la diocesi episcopale.

Roma, la città dei martiri Pietro e Paolo, il cui vescovo è il papa (dal greco páppas, “padre”), assunse sempre maggiore dignità, sino ad essere riconosciuta come centro di tutta la cristianità.

Il Concilio di Trento (1545-1563) dichiarò la Chiesa di Roma:

  • unica vera custode della parola di Gesù e delle testimonianze degli apostoli contenute nei Vangeli;
  • unica interprete della Bibbia.

Il papa:

  • esercita la funzione di suprema guida della Chiesa per ciò che riguarda i principi teologici, la morale e la disciplina;
  • in materia di dottrina e di morale le sue affermazioni ex cathedra (cioè espresse in qualità di pastore e maestro supremo) godono del privilegio dell’«infallibilità».

I concili ecumenici (dal greco oikoumenikós, «universale»):

  • definiscono gli orientamenti generali della Chiesa cattolica;
  • ad essi vi partecipano tutti i vescovi.

L’ultimo concilio ecumenico è stato il Concilio Vaticano II. È stato il ventunesimo della storia della Chiesa e si è svolto a Roma tra il 1962 e il 1965.

Oggi il cattolicesimo è la religione più diffusa nel mondo.