concordato di worms

Concordato di Worms firmato in Germania il 23 settembre 1122 dal papa Callisto II (1119-24) e dall’imperatore Enrico V (1106-1125).

Il Concordato di Worms pose fine allo scontro tra Papato e Impero nella lotta per le investiture.

Stabilì una rigorosa distinzione tra investitura religiosa (il conferimento delle cariche ecclesiastiche) e investitura politica (il conferimento delle cariche feudali).

Il trattato di Worms stabilì quanto segue:

  • la nomina dei vescovi era riservata al papa;
  • i titoli nobiliari e i benefici feudali erano concessi dall’imperatore, che rinunciava a intervenire nell’elezione del pontefice (riservata al collegio dei cardinali).

L’accordo inoltre stabiliva (considerando il maggior peso politico che l’imperatore aveva in Germania) che solo in quel regno l’investitura laica poteva precedere quella religiosa, mentre in Italia quella religiosa doveva precedere quella laica.

Di conseguenza questo compromesso comportò in Italia l’aumento dell’autorità pontificia a discapito di quella imperiale; in Germania produsse invece l’effetto opposto.

Ben presto lo scontro tra Impero e Papato ricominciò: i ghibellini, difensori dell’«onore dell’Impero», si contrapposero ai guelfi, fautori della «libertà della Chiesa romana».