Viene definito delitto colposo il reato o l’omicidio che è stato commesso per imprudenza o negligenza, non per volontà.

È definito delitto preterintenzionale quando esso è il frutto di un’azione che è stata fatta allo scopo di arrecare un danno, ma ha avuto conseguenze che sono andate ben al di là delle effettive intenzioni.

La custodia cautelare consiste nella carcerazione preventiva dell’imputato, che viene disposta su richiesta del pubblico ministero. Il giudice emette questo provvedimento tramite un mandato di cattura, ma solo quando siano stati accertati nei confronti dell’imputato gravi indizi di colpevolezza. Inoltre devono esistere delle fondate motivazioni: per esempio che le indagini possano essere compromesse, che l’imputato possa fuggire o inquinare le prove, cioè alterarle a proprio vantaggio. Nel caso in cui l’imputato sia riconosciuto colpevole, il periodo di custodia cautelare viene poi detratto dalla durata della pena.