Mausoleo di Teodorico a Ravenna, VI secolo d.C., esterno, in pietra d'Istria.
Mausoleo di Teodorico a Ravenna, VI secolo d.C., esterno, in pietra d'Istria

Il Mausoleo di Teodorico a Ravenna fu fatto edificare in pietra d’Istria dal sovrano intorno al 520 d.C. sul modello di quelli imperiali romani per accogliere il suo sarcofago. È l’unico esempio di tomba di un sovrano germanico giunto fino a noi.

Teodorico nacque nel 454 in Pannonia, figlio di Teodemiro, sovrano degli Ostrogoti e membro della potente famiglia degli Amali. Dopo aver trascorso come ostaggio dieci anni a Costantinopoli, nel 472 Teodorico affiancò il padre nella guida del suo popolo, divenendo re nel 474. Guidò gli Ostrogoti in molte campagne militari come federati dell’impero. Nel 484, Zenone, imperatore d’Oriente, gli conferì il titolo di console per le sue vittorie. Teodorico conquistò l’Italia nel 493 e Ravenna divenne capitale del suo regno.
Teodorico (re per i Germani e rappresentante dell’imperatore per i Romani) conservò il potere fino alla sua morte avvenuta nel 526. Non ebbe figli maschi e la sua dinastia continuò con la figlia Amalasunta.

Di tutti i sovrani germanici Teodorico, grande estimatore della civiltà di Roma, fu quello che maggiormente cercò di imitare gli antichi  imperatori, desiderando di essere riconosciuto come loro legittimo erede. Per questo fece coniare monete con la sua effigie e volle fare di Ravenna, la capitale del suo regno, la Costantinopoli d’Occidente, edificando nuovi palazzi e chiese a Verona, Pavia, Ravenna.

Nel maestoso mausoleo di Teodorico a Ravenna, la fusione di elementi di origine diversa rispecchia l’aspirazione politica a regnare sia sugli Ostrogoti sia sui Romani.
A pianta decagonale, il mausoleo di Teodorico riprende la tradizione dei sepolcri imperiali. La scelta del materiale, la pietra d’Istria (roccia calcarea proveniente dalla penisola istriana), ricorda il palazzo di Diocleziano a Spalato.

Nel piano inferiore si aprono dieci profonde arcate rette da robusti semipilastri; il piano superiore, raggiungibile da una scala esterna, e forse circondato in origine da una galleria, è sormontato da una cupola ribassata monolitica: il fatto che sia monolitica, cioè ricavata da un unico blocco di pietra, deriva forse dalla tradizione germanica delle tombe a tumulo destinate ai capi.
Certamente è di radice “barbarica” il fregio a tenaglia che corre alla base della cupola, praticata da tutte le popolazioni di origine nomade: il fregio a tenaglia ricorderebbe, infatti, i ganci su cui scorrevano le tende.

Il mausoleo di Teodorico dal 1996 è inserito nella lista dei beni protetti dall’Unesco.