il metodo della scienza di galileo galilei

Il metodo della scienza di Galileo Galilei: il momento risolutivo-analitico e il momento compositivo-sintetico. Riassunto di Filosofia schematico e completo per conoscere e memorizzare rapidamente.

Nelle sue numerose osservazione metodologiche, Galileo Galilei distingue nel metodo scientifico due momenti fondamentali:

  • il momento risolutivo-analitico
  • il momento compositivo-sintetico

Il momento risolutivo-analitico comprende l’osservazione del fenomeno e la sua scomposizione negli elementi più semplici che lo costituiscono; la misurazione matematica dei dati e la formulazione di un’ipotesi capace di spiegarlo.
Il  momento compositivo-sintetico consiste nella verifica dell’ipotesi attraverso successivi esperimenti e nella formulazione della legge.

Per osservare e conoscere un dato fenomeno, però, noi ne dobbiamo fare esperienza, che assume in Galilei un significato originale rispetto al passato. Dato che l’esperienza quotidiana può ingannare i nostri sensi, quella scientificamente intesa (la sensata esperienza) deve essere il frutto di un’elaborazione teorico-matematica dei dati che nasce da una deduzione intuitiva dell’intelletto e coincide poi con l’esperimento.

La verifica, d’altronde, è una procedura complessa, intenzionalmente volta a creare le necessarie condizioni affinché un certo evento possa riprodursi e si avvale sia del metodo dell’induzione che di deduzione. Si analizza il maggior numero di casi particolari per arrivare alla tesi generale, ma a volte questo passaggio è condotto tramite ragionamenti logici su base matematica e non ha bisogno della verifica di ogni caso particolare.

Infine Galilei, su visione teologica, ci presenta la natura come il grande libro scritto da Dio con linguaggio matematico (rifacendosi alla dottrina platonicopitagorica della struttura matematica del cosmo). Ma la natura viene inoltre distinta sul modello atomistico-democriteo in proprietà oggettive che sono le qualità misurabili proprie di un corpo, e le proprietà soggettive che qualificano i corpi in relazione alla percezione che ne hanno i nostri sensi.