Inquinamento luminoso

Che cosa s’intende per Inquinamento luminoso?

L’inquinamento luminoso è l’alterazione della luce naturale prodotta causata dall’illuminazione artificiale esterna.

Negli ultimi anni l’illuminazione artificiale esterna, soprattutto nelle aree urbane, è diventata così abbondante da impedire la visione delle stelle e dei corpi celesti, anche perché spesso i lampioni diffondono la luce in ogni direzione anziché dirigerla verso il basso.

Anche l’inquinamento luminoso è una forma di degrado ambientale.

Il fenomeno ha un impatto negativo in diversi ambiti:

  • in primo luogo limita gravemente le possibilità di osservazione, di ricerca e di studio da parte di osservatori astronomici o anche semplici appassionati;
  • determina inoltre grandi sprechi di energia: pensiamo a tutte le luci pubblicitarie inutili, accese anche di notte;
  • può infine causare danni alla salute e agli ecosistemi: secondo molti studiosi, infatti, una cattiva illuminazione altera i ritmi fisiologici naturali degli esseri viventi.

Le aree del mondo in cui l’inquinamento luminoso è più elevato corrispondono ai Paesi sviluppati, dove il cielo notturno è visto come se ci fosse sempre la luna piena.

Per cercare di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche locali e la gente comune al problema dell’inquinamento luminoso, alcune associazioni di astronomi hanno anche patrocinato la creazione di parchi delle stelle.

I «parchi delle stelle» sono luoghi isolati, dove gli appassionati possano osservare il cielo con il minor disturbo luminoso, perché l’inquinamento atmosferico è ridotto al minimo, sono particolarmente bui e caratterizzati da atmosfera limpida.