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Omero poeta greco, la cui figura è da sempre avvolta nel mistero, è secondo la tradizione autore dell’Iliade e dell’Odissea, i due poemi epici fondamentali della letteratura occidentale, elaborati attorno all’VIII secolo a.C. Considerato il padre della letteratura greca, Omero ha influenzato tutta la letteratura successiva, da Virgilio a Dante fino ai giorni nostri. Tuttavia, restano incerti l’anno e il luogo della nascita di colui che è considerato il massimo poeta dell’antica Grecia e gli avvenimenti della sua vita.
Chi era Omero poeta greco?
Nella Grecia antica alcuni sostenevano che Omero poeta greco fosse figlio di una ninfa, altri lo dicevano discendente di Orfeo, il mitico poeta della Tracia che rendeva mansuete le belve con il suo canto. Altri ancora lo descrivevano come un aedo cieco che errava da una città a un’altra, recitando i suoi versi accompagandosi con la musica. Secondo la cultura greca arcaica, infatti, la cecità contraddistingueva coloro che erano ispirati dalle Muse, i poeti appunto.
La tradizione riteneva Omero originario della Ionia, la regione della penisola anatolica (odierna Turchia) che si affaccia sul mare Egeo, forse nativo delle città di Smirne, Chio, Colofone, ma altre città della Grecia continentale, come Pilo, Argo e Atene, si attribuivano il vanto di avergli dato i natali.
Le notizie biografiche non concordano neppure sul tempo nel quale Omero sarebbe vissuto. Alcuni lo consideravano infatti contemporaneo alla guerra di Troia (tra il 1220 e il 1200 a.C.); altri lo collocavano in un’epoca posteriore di poche decenni o addirittura di secoli: lo storico Erodoto, per esempio, lo collocava intorno all’850 a.C.
Omero Iliade e Odissea
Nonostante la contradditorietà delle notizie che riguardano questa figura, i Greci antichi non ebbero il minimo dubbio sulla sua esistenza; anzi ne fecero il poeta per eccellenza, autore dell’Iliade e dell’Odissea, i testi nei quali erano contenute la memoria e la storia del loro popolo. L’Iliade racconta gli ultimi 51 giorni della guerra di Troia tra Greci e Troiani, durata ben 10 anni. Si concentra sull’ira di Achille, l’eroe greco per eccellenza, mettendo in evidenza temi fondamentali della civiltà eroica come l’onore, la gloria e il destino.
L’Odissea, invece, racconta lo straordinario viaggio di Odisseo (Ulisse secondo la tradizione latina) verso Itaca, sua patria, dopo la fine della guerra di Troia, affrontando numerose peripezie. In questo poema emergono temi come l’intelligenza, l’astuzia, la perseveranza e il desiderio di tornare a casa per ricongiungersi con la propria famiglia.
Omero e la questione omerica
Ma per gli studiosi dei poemi omerici, mentre l’Iliade e l’Odissea sono una realtà inconfutabile, Omero, l’uomo che dovrebbe averle concepite, rimane un’ipotesi, una congettura. Gli omeristi di tutti i tempi si chiedono: Omero è veramente esistito? Omero è il vero e unico autore dei due poemi che gli sono attribuiti?
Nel formulare risposte sono stati versati fiumi di inchiostro, originando tra l’altro quella che va sotto il nome di questione omerica, cioè il dibattito sull’effettiva esistenza di Omero come singolo autore o come risultato di una lunga elaborazione collettiva: è la più antica questione letteraria di ogni tempo, dal momento che essa conta oltre duemila anni di vita. Nonostante ciò, l’importanza dei poemi che gli vengono attribuiti è enorme: essi hanno influenzato profondamente la cultura, la letteratura e l’arte di tutto l’Occidente e continuano ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento fondamentale.

