Il Calendario gregoriano è il calendario attualmente in uso nella maggior parte dei Paesi del mondo. Prende il nome da papa Gregorio XIII, che lo istituì nel 1582 con la bolla papale Inter gravissimas, modificando il Calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C., che non rispecchiava in modo preciso la durata reale dell’anno solare.
Dal Calendario giuliano al Calendario gregoriano
Il Calendario gregoriano è stato introdotto da papa Gregorio XIII nel 1582 per correggere il Calendario giuliano, emanato da Giulio Cesare nel 46 a.C., in vigore fino a quel momento.
Il Calendario giuliano conteneva un piccolo errore di calcolo: considerava l’anno di 365 giorni e 6 ore, aggiungendo un giorno bisestile ogni quattro anni, accumulando così circa 11 minuti in più rispetto all’anno solare reale (il tempo che la Terra impiega a girare intorno al Sole).
Una differenza quasi impercettibile, ma che accumulandosi nel corso dei secoli, aveva spostato l’equinozio di primavera di circa dieci giorni rispetto al 21 marzo, data fissata dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. Il problema non era trascurabile, specialmente dal punto di vista liturgico, in quanto la Pasqua, festa mobile più importante per la cristianità, fissata dal Concilio di Nicea per la prima domenica dopo il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera, si stava progressivamente spostando verso l’estate.
La riforma del calendario voluta da papa Gregorio XIII
Per riportare la data dell’equinozio di primavera al 21 marzo, papa Gregorio XIII affidò ad una commissione composta da astronomi e matematici il compito di elaborare una riforma. Essi proposero:
- di eliminare 10 giorni per riallineare il calendario con il ciclo solare. E fu così che nel 1582 si passò da giovedì 4 ottobre a venerdi 15 ottobre.
- stabilirono inoltre che fossero bisestili gli anni divisibili per quattro e che degli anni terminanti con due zeri fossero bisestili solo quelli divisibili per 400.
La bolla Inter gravissimas che introdusse il Calendario gregoriano
Il 24 febbraio 1582 papa Gregorio XIII promulgò la bolla Inter gravissimas, che introdusse il Calendario gregoriano, sostituendo quello giuliano. La bolla papale stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 sarebbe stato il 15 ottobre 1582 e modificò le regole per gli anni bisestili. Perché fu scelto come mese proprio ottobre? Perché era il mese con meno festività religiose, quindi il taglio di dieci giorni avrebbe causato meno confusione nella vita liturgica e civile.
Quali sono i Paesi che adottano il Calendario gregoriano
Il Calendario gregoriano oggi è usato in quasi tutti i Paesi del mondo, ma al momento della sua promulgazione, molti Paesi lo rifiutarono. Paesi cattolici come Spagna, Portogallo e Italia lo adottarono subito. Germania e Olanda lo adottarono solo nel 1700; l’Inghilterra nel 1752, la Cina addirittura nel 1912.
La Chiesa ortodossa non usa il Calendario gregoriano e segue ancora quello giuliano. Il Calendario giuliano e quello gregoriano risultano sfasati di 13 giorni: è questo il motivo per cui, nei Paesi ortodossi, il Natale si festeggia il 7 gennaio.

