Verbi fraseologici

Verbi fraseologici aspettuali e causativi quali sono e come fare l’analisi grammaticale e logica dei verbi fraseologici. Ecco una guida semplice delle loro regole ed esercizi di esempio.

Verbi fraseologici – definizione

I verbi fraseologici sono tutti i verbi che, oltre ad avere un significato proprio, possono accompagnare un verbo di modo indefinito (infinito, participio, gerundio).

Nella maggior parte dei casi si collegano al verbo per mezzo di una preposizione e alcuni di essi formano delle combinazioni fisse di più parole.

Si distinguono in due categorie: verbi causativi e verbi aspettuali.

Verbi fraseologici causativi

I verbi causativi, come fare e lasciare, sono usati per precisare che l’azione non viene compiuta personalmente dal soggetto, ma è da lui causata, cioè fatta eseguire o lasciata eseguire ad altri. In questo caso, quindi, il soggetto non rappresenta chi agisce materialmente, ma chi ordina o permette lo svolgimento dell’azione.

Il professore mi ha fatto rifare il compito.
Maria ha fatto portare via tutti i suoi giocattoli.
Mio padre mi ha lasciato uscire in auto.
Il preside oggi ha lasciato uscire gli studenti un’ora prima.

Verbi fraseologici aspettuali

I verbi aspettuali si accompagnano a un altro verbo per precisare l’aspetto dell’azione che tale verbo esprime. Più precisamente:

  • un’azione prossima a iniziare: accingersi a, essere sul punto di, stare per:

Paolo si accinge a partire;
La partita sta per iniziare;
Stiamo per partire;
Era sul punto di cadere.

  • un’azione che inizia: cominciare a, mettersi a, prendere a con l’infinito:

Mi misi a piangere.
Il ladro prese a fuggire.
Paolo cominciò a ridere.
Poi si mise a piovere.

  • un’azione che viene tentata: sforzarsi di, cercare di, tentare di, provare a:

Mi sforzo di credergli.
Prova a parlargliene.
Cerca di venire presto.
Il poveretto si sforzò di alzarsi.

  • un’azione in svolgimento: stare +gerundio, andare + gerundio, venire + gerundio:

Sta nevicando da due ore.
Laura va domandando a tutti la stessa cosa.
Il rumore va via via crescendo.

  • un’azione che dura nel tempo: continuare a, insistere a, seguitare a, persistere a (nel), ostinarsi a con l’infinito:

Antonio continua a tacere.
Insiste a dichiararsi innocente.
Ti ostini a difenderlo.

  • un’azione che finisce: finire di (per, con), cessare di, terminare di, smettere di con l’infinito:

Abbiamo finito di cenare.
Il cuore cessò di battere.
L’uomo finì di parlare e tacque.
Ha smesso di piovere.

  • un’azione che il soggetto subisce o di cui cade vittima: vedersi, lasciarsi, trovarsi ecc. + infinito o participio passato:

Elena si è lasciata ingannare dalle apparenze.
Mi sono visto costretto ad accettare.

L’ausiliare nei verbi fraseologici causativi e aspettuali

Nei tempi composti, i verbi fraseologici – causativi e aspettuali – richiedono ciascuno l’ausiliare che avrebbero se fossero usati autonomamente:

Paolo ha continuato a ridere tutto il tempo.
Mi sono sforzato di mangiare, ma non ce l’ho fatta.

I verbi fraseologici possono essere sostituiti o eliminati

In alcuni casi il verbo fraseologico e il verbo che esso accompagna possono essere sostituiti da un unico verbo di significato più specifico. In altri, invece, si può eliminare il verbo fraseologico.

Il medico mi ha fatto fare (= ha prescritto) delle analisi.
Fammi vedere (= mostrami) il compito.
Si vide costretto (= fu costretto) a rispondere.
Cerca di impegnarti (= impegnati) di più.

Verbi fraseologici – analisi grammaticale

In analisi grammaticale i verbi fraseologici si analizzano separatamente:

Sto partendo
sto = voce del verbo stare, 1ª coniugazione, indicativo, presente, 1ª persona singolare, verbo fraseologico
partendo = voce del verbo partire, 3ª coniugazione, , gerundio, presente.

Verbi fraseologici – analisi logica

In analisi logica i verbi fraseologici formano un unico predicato con il verbo che li segue:

Sto partendo = predicato verbale.