Saul di Vittorio Alfieri: trama, personaggi, analisi

Saul di Vittorio Alfieri: trama, personaggi, analisi

Saul è una tragedia in cinque atti in versi (per lo più endecasillabi sciolti; fanno eccezione i canti di David, in metri diversi) composta da Vittorio Alfieri nel 1782 e pubblicata a Parigi nel 1789. Fu recitata da Vittorio Alfieri stesso, nella parte di Saul, a Firenze nel 1793 e a Pisa nel 1795.

La fonte del Saul di Vittorio Alfieri è il Libro dei Re della Bibbia. Ma Alfieri ne altera in modo consistente la vicenda, concentrandone la vicenda nell’arco di un giorno – dalla notte in cui David arriva al campo israelita a quella successiva – così come previsto dal canone aristotelico, semplificandone la dinamica e l’intreccio, nonché inventando alcuni particolari.

Saul di Vittorio Alfieri: la trama

Nel campo degli Ebrei si attende lo scontro decisivo con i nemici Filistei. Il re Saul si mostra sicuro della vittoria; ma una crisi psichica profonda (l’ira di Dio, il senso pauroso della punizione che lo sovrasta) ne mina l’equilibrio e la fiducia in se stesso (rimpiange le forze della giovinezza che l’hanno abbandonato, rivela la coscienza della propria debolezza e impotenza). Inutilmente il generale Abner si sforza di restituirgli la calma. Ciò che manca al re per sentirsi sicuro è la difesa di David, sposo di sua figlia Micol, che egli stesso ha però cacciato in esilio per incerti sospetti, ma in realtà perché invidioso dei suoi successi e della sua fama.

David fa ritorno presso il suo sovrano per aiutarlo nella guerra contro i Filistei. Saul lo accoglie inizialmente con benevolenza, grazie all’intercessione dei figli Gionata (legato a David da completa dedizione) e Micol (moglie di David). Tuttavia, il consigliere Abner fomenta la naturale diffidenza del sovrano, inducendolo a vedere in David e nella casta sacerdotale – che decreta David come suo successore al trono d’Israele – pericolosi avversari.

Saul fa trucidare i sacerdoti e minaccia di morte David, costretto di nuovo a fuggire. Mentre David fugge, i Filistei attaccano a sorpresa nella notte. L’esercito degli Ebrei è annientato; Gionata è morto valorosamente nel tentativo di difesa. Perduto tutto, Saul riacquista intera la lucidità, nonché la dignità regale: dispone che Abner porti in salvo Micol, ricongiungendola a David, e si dà la morte con la spada, in un estremo gesto di eroismo.

Saul di Vittorio Alfieri: i personaggi e l’analisi

David, i due figli di Saul (Micol, moglie di David, e Gionata) sono portatori di valori positivi quali la lealtà, il coraggio, la religiosità. Questi tre personaggi hanno in comune il destino di vivere in modo assoluto il senso del dovere, identificato con il rispetto di Saul e della sua volontà; e hanno in comune la necessità di andare contro la propria intenzione e contro i propri affetti pur di tener fede a tale rispetto. Essi tentano invano di ricondurre alla ragione il sovrano, reso folle dalla smania di potere.

Ad essi si contrappone il cattivo consigliere Abner, che alimenta l’ira e la gelosia di Saul, protagonista del dramma.

In Saul, abbandonato da Dio e agitato da un oscuro senso di colpa (verso i sacerdoti fatti trucidare e verso il perseguitato David), convivono passioni opposte che si manifestano anche nel rapporto con David, che, accanto allo scontro con Dio, costituisce l’altro tema dominante che percorre tutta la tragedia.

Il conflitto è tutto dentro Saul, perché il vecchio re non viene in urto col David reale, che gli è devoto e fedele, ma con un David immaginario, un “fantasma” creato dalle sue ossessioni. In realtà questo “fantasma” di David non è che Saul stesso: in esso il re, vecchio e stanco, proietta l’immagine di sé giovane, forte, sicuro, in armonia con Dio. Per questo Saul ha un atteggiamento ambivalente verso David, fatto di amore e di odio: lo ama in quanto vede nel giovane guerriero se stesso, ma lo odia perché rappresenta ciò che non è più né mai potrà più essere. Nello scontro si proietta solo la frattura interiore del vecchio re, che nel suicidio troverà il riscatto dalla miseria delle passioni, delle debolezze e della paura.