Ciaula scopre la Luna, di Luigi Pirandello. Riassunto

Ciaula scopre la Luna è una delle più belle novelle di Luigi Pirandello. Scritta nel 1907, è dapprima pubblicata sul Corriere della Sera il 29 dicembre 1912; poi, nel 1914, nel volume Le due maschere.

Così, come Giovanni Verga nella novella Rosso Malpelo, l’attenzione di Luigi Pirandello si è concentrata, in linea con le teorie del Verismo, su una figura di reietto e di emarginato sociale, un povero individuo su cui la vita e gli uomini “normali” sembra si siano accaniti con particolare crudeltà, per non dire con particolare piacere.

Ciaula scopre la luna, Pirandello – riassunto

Protagonista della novella Ciaula scopre la Luna è un povero infelice, un povero scemo sfruttato da tutti, un «caruso» che lavora nella miniera di zolfo siciliana.

Una sera Ciaula è costretto a restare in miniera per tutta la notte, per finire il carico della giornata. A ordinarlo è il sorvegliante Cacciagallina che, non potendo imporsi con la forza ai minatori giovani, si scaglia furioso su zi’ Scarda. Questi lascia fare, perché tanto anch’egli ha, a sua volta, sotto di sé qualcuno più debole sul quale rifarsi: Ciaula, il suo «caruso».

Ciaula non teme la scarsa luce della miniera, né le «ombre mostruose» proiettate dalla luce delle lanterne sulle pareti, anzi nel buio della caverna «sapeva sempre dov’era… e ci stava cieco e sicuro come dentro il suo alvo materno». È invece terrorizzato dal buio che si trova all’esterno della miniera, all’aria aperta nella notte.

Questo terrore gli deriva da una tragica esperienza: un giorno nella galleria era scoppiata una mina, zi’ Scarda era rimasto ferito a un occhio mentre suo figlio era rimasto ucciso. Ciaula si era salvato andandosi a nascondere in un antro noto solo a lui. Dopo diverse ore, uscendo dalla miniera si era ritrovato solo nel buio di una notte senza luna, mentre era abituato a trovare la luce del giorno quando usciva dalla galleria, stremato dalla fatica.

E così mentre la sua angoscia cresce, man mano che col suo pesantissimo carico sulle spalle si avvicina all’ingresso della miniera, sbucando fuori vede la luna che illumina la Terra.

La «scoperta» è qualcosa di sconvolgente e di fronte a quella inaspettata visione Ciaula, quel «cane», quella «carogna», ritrova o conquista la sua umanità e scoppia in un pianto rigeneratore.