Faglia di Sant’Andrea e il Big One

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Faglia di Sant'Andrea e il Big One

La faglia di Sant’Andrea (o faglia di San Andreas) si trova in California, tra le città di San Francisco e Los Angeles. È una frattura nella crosta terrestre che separa la placca pacifica da quella nordamericana. È lunga 1300 chilometri.

Dall’Oceano Pacifico penetra nella parte continentale all’altezza della California del Nord e scende fino a San Diego e al Golfo di California.

La faglia di Sant Andrea deve il suo nome a un piccolo lago che si trova nel suo percorso, nella valle che attraversa, la Laguna de San Andreas, vicino a San Francisco.

È famosa per i terremoti a essa correlati. Il più grave fu quello del 18 aprile 1906 che distrusse la città di San Francisco. Ma si ricordano anche quello del 1989 sempre a San Francisco e quello del 1994 a Los Angeles.

La Faglia San Andreas è tuttora attiva e i terreni ai due lati si spostano con una velocità di circa 2 cm l’anno. Ciò significa che la città di Los Angeles si sta avvicinando a quella di San Francisco alla velocità di circa 2 cm all’anno.

In alcune zone, lo scorrimento muove lentamente le masse rocciose, mentre in altri tratti l’attrito tra i due margini le frena e ne impedisce i movimenti. In questo modo si accumula nuova energia che provocherà nel tempo un nuovo terremoto.

Quando ci sarà il Big One?

I sismologi prevedono che in un prossimo futuro, da qualche parte lungo la faglia di Sant’Andrea, si verificherà un terremoto di grande proporzioni, il cosiddetto The Big One, traducibile con l’espressione “quello grosso“, dovuto all’incredibile energia accumulatasi al suo interno negli ultimi decenni.

Secondo gli ultimi calcoli del Servizio Geologico degli Stati Uniti, the Big One si abbatterà nel sud della California, tra Los Angeles e San Diego, tra il 2028 e il 2038 e avrà una magnitudo di almeno 7 gradi della scala Richter.

Sempre secondo i ricercatori americani, la probabilità che questo terremoto si verifichi è del 97%, praticamente una certezza.

Le conseguenze di un tale sisma ovviamente sarebbero notevoli: migliaia di morti e feriti, senza contare i danni economici da miliardi di dollari.