carlo viii

Carlo VIII (1470-1498), re di Francia, nel 1494 scese in Italia, oltrepassando le Alpi con il suo esercito.

Il sovrano francese rivendicava il Regno di Napoli, che gli Angioini, suoi lontani parenti, avevano perduto nel 1442 a favore degli Aragonesi di Spagna. A sostenerlo in quest’impresa era Ludovico Sforza, detto il Moro, signore di Milano. Questi aveva fatto imprigionare il nipote Gian Galeazzo, legittimo erede del ducato, per impadronirsi della signoria, ma così facendo si era reso nemico il re aragonese di Napoli, di cui Gian Galeazzo aveva sposato la figlia. Una vittoria del re di Francia sugli Aragonesi avrebbe rafforzato il suo potere.

Carlo VIII passò quindi per Milano accolto festosamente.

Il sovrano francese raggiunse poi Firenze, dove Piero de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico gli consegnò addirittura le chiavi della città. Così Carlo VIII e le sue truppe arrivarono a Napoli, dove il re Ferdinando fuggì al suo arrivo.

Senza dover mai combattere, il re francese conquistò il Regno di Napoli dopo solo quattro mesi e mezzo dal suo arrivo in Italia.

Si costituisce una Lega per contrastare Carlo VIII

Dopo la caduta del Regno di Napoli, però, per contrastare Carlo VIII, si costituì una Lega formata dall’imperatore Massimiliano d’Asburgo, il re di Napoli Federico II d’Aragona, il papa Alessandro VI Borgia, la Repubblica di Venezia e Ludovico il Moro, duca di Milano. Tutti loro erano infatti preoccupati dal pericolo a cui andavano incontro, vista la facilità con cui si era svolta l’impresa.

Conclusione: Carlo VIII è sconfitto dalla Lega a Fornovo

La Lega sconfisse l’esercito francese a Fornovo, presso Parma, nel 1495. Carlo VIII fu costretto a tornare in Francia (dove morì tre anni dopo), mentre gli Aragonesi rientravano a Napoli.

Apparentemente tutto tornava come prima, ma la discesa del re francese aveva mostrato che la penisola italiana era una facile preda per le forti potenze straniere.

L’impresa che a Carlo VIII non era riuscita fu tentata di nuovo da altri stranieri, negli anni successivi (per un approfondimento leggi Le guerre d’Italia, 1494-1559). I principi italiani consideravano infatti i sovrani stranieri come possibili alleati contro i nemici che avevano in Italia.

I conflitti terminarono solo con la pace di Cateau-Cambrésis (1559), che sancì il dominio spagnolo sull’Italia.