Coronavirus: cosa c'è da sapere

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus comuni in molte specie animali. Sono chiamati così perché hanno la forma visibile al microscopio simile a una coroncina.

Il 2019-nCoV è un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo.

Come si trasmette

I coronavirus si trasmettono attraverso le goccioline respiratorie emesse da un individuo infetto mediante tosse o starnuti, e successivamente inalate da un soggetto sano che si trovi nelle vicinanze.

I sintomi

I pazienti contagiati accusano solitamente sintomi simili all’influenza come febbre, tosse, difficoltà respiratorie, polmonite, insufficienza renale.

Periodo di incubazione

I sintomi possono comparire da 2 a 14 giorni dopo il contagio.

Il contagio

I coronavirus sono trasmessi principalmente attraverso uno stretto contatto con un altro individuo, in particolare tossendo o starnutendo su qualcun altro che si trova entro un raggio di pochi metri da quella persona.

Si ritiene, infatti, che nella maggior parte dei casi la diffusione tra persone avvenga attraverso le goccioline respiratorie emesse da un individuo infetto mediante tosse o starnuti, successivamente inalate da un soggetto sano che si trovi nelle vicinanze.

Ci sono farmaci o vaccini per curare il 2019-nCoV?

No, al momento non si dispongono di antivirali specifici né di vaccini.

Domenica 02 febbraio 2020 i virologi dell’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani sono però riusciti a isolare la sequenza del coronavirus 2019-nCoV responsabile dell’infezione depositando le informazioni a disposizione della comunità scientifica.

Aver isolato il virus permetterà di poterlo studiare, capire e verificare cosa si può fare per bloccare la diffusione.

Cosa fare per salvaguardarci

  • Lavare spesso le mani con acqua e sapone o con disinfettanti;
  • curare l’igiene personale;
  • coprirsi bocca e naso con un fazzoletto quando si tossisce;
  • gettare i fazzoletti subito dopo l’uso e lavarsi le mani;
  • disinfettare gli oggetti toccati;
  • contattare il medico ai primi sintomi;
  • stare a casa in presenza di sintomi;
  • evitare il contatto ravvicinato, quando è possibile, con chiunque mostri sintomi inerenti a queste patologie;
  • indossare mascherine protettive da parte del paziente che lamenti febbre o sintomi respiratori.