Foto di Emily Dickinson scattata tra il 1846 e il 1847
Foto di Emily Dickinson, scattata tra il 1846 e il 1847

Emily Dickinson: la biografia

La poetessa statunitense Emily Dickinson nacque il 10 dicembre 1830 ad Amherst, una cittadina del Massachusetts, da una famiglia di estrazione borghese e di solidi principi puritani. Il clima familiare era molto rigido e soprattutto il padre assumeva atteggiamenti austeri e severi con i figli.

Il temperamento insofferente e individualista portò Emily Dickinson a distaccarsi dalla religione di famiglia e a compiere viaggi a Boston e a Filadelfia. In quest’ultima città conobbe il reverendo Charles Wadsworth, con il quale ebbe forse un amore impossibile e, certamente, intrattenne una lunga relazione epistolare.

Ritornata nella città natale iniziò un progressivo ritiro nella casa paterna, dove visse per i successivi trent’anni, quasi in clausura, non uscendo addirittura più dalla camera da letto e comunicando con gli amici e i familiari attraverso le pareti della camera, poi, attraverso affettuosi bigliettini che inviava loro. Paradossalmente, però, quei muri che la escludevano dal contatto fisico con il mondo esterno finirono per diventare vetri trasparenti dai quali guardare al mondo con occhio limpido e curioso, e fu in quella situazione di volontario isolamento che Emily Dickinson prese a rifugiarsi nella contemplazione della natura, nella meditazione sul senso della vita e, soprattutto a partire dal 1860, nella composizione di versi.

Scrisse 1775 poesie, delle quali solo sette furono pubblicate mentre era in vita e senza il suo consenso. Sarà la sorella, dopo la morte della scrittrice (15 maggio 1886), a trovare chiuse in un cassetto le sue liriche, scritte su piccoli fogli, cuciti a mano a formare un libriccino segreto. Le poesie, così come le numerose lettere, furono pubblicate postume.

Emily Dickinson: la poetica

L’amore, la natura, la morte, l’eternità sono i temi della sua poesia, che l’autrice sviluppa creando un rapporto di opposti: amore/morte; natura magica/natura distruttrice; quotidiano/eterno; egocentrismo/altruismo.
Le sue descrizioni sono precise, esatte nei particolari, e attraverso esse Emily Dickinson esprime non la semplice realtà oggettiva, ma la sua percezione e il proprio modo di essere. Il suo stile è fortemente innovativo rispetto alla tradizione poetica anglosassone del secondo Ottocento; nei suoi componimenti Emily Dickinson sovrappone ritmi diversi, riduce la punteggiatura, costruisce una sintassi volutamente complessa.

Se impedirò che sia spezzato un cuore – Emily Dickinson

Se impedirò che sia spezzato un cuore,
invano vita non avrò vissuto.
Se di una vita lenirò il dolore,
se ad una pena darò refrigerio,
o un pettirosso affranto aiuterò
ché al suo nido ritorni,
invano vita non avrò vissuto.

Anche una vita che sembra scorrere grigia può assumere grande valore se serve ad aiutare qualcuno, fosse solo un pettirosso. Se poi siamo capaci di amare, perdonare, godere del bene degli altri, allora sì che possiamo dire di aver capito il vero senso della vita.