Energie non rinnovabili: quali sono, vantaggi e svantaggi

Le energie non rinnovabili si trovano allo stato solido, come il carbone, allo stato liquido, come il petrolio, allo stato gassoso, come il gas naturale.

I vantaggi delle risorse non rinnovabili

Presentano i seguenti vantaggi:

  • sono facilmente utilizzabili;
  • possono essere trasportate, immagazzinate e utilizzate quando servono;
  • producono molta energia.

Gli svantaggi

Senza dimenticare però gli svantaggi e i rischi per l’uomo e l’ambiente:

  • sono fonti esauribili;
  • sono presenti soltanto in alcuni Paesi che ne determinano la disponibilità e il prezzo;
  • quando sono bruciate producono anidride carbonica, anidride solforosa, ossidi di azoto e polveri; sono quindi fra i maggiori responsabili dell’effetto serra e dell’inquinamento atmosferico.

Molti Paesi avanzati consumano quantità elevatissime di energie non rinnovabili e, pur producendole, le comprano altrove per conservare intatte le proprie riserve. Spendono così ingenti capitali per procurarsele.

Ormai la domanda di energie non rinnovabili supera di gran lunga l’offerta e la situazione di emergenza è tale da dover correre ai ripari.

Il petrolio

Il petrolio è la risorsa esauribile più ricercata. Serve come combustibile per i mezzi di trasporto e gli impianti di riscaldamento; è usato come materia prima nell’industria chimica e da esso si ricavano gomme, vernici, plastica; è sfruttato nelle centrali termoelettriche.

Non si sa quanto i giacimenti attualmente noti riuisciranno a soddisfare la richiesta mondiale. Si suppone che presto avverrà il peak oil (il “picco del petrolio”), cioè il fenomeno per cui la produzione mondiale di petrolio toccherà il suo picco massimo con lo sfruttamento intensivo dei giacimenti più facili da raggiungere e migliori. Si dovranno allora sostenere spese enormi, a volte insostenibili, per utilizzare i giacimenti più lontani e meno ricchi.

Ogni previsione rimane comunque vaga e imprecisa, dal momento che nessuno può conoscere la vera disponibilità di petrolio presente nel sottosuolo.

La riduzione dei consumi è comunque auspicabile, specialmente in virtù delle forti conseguenze che l’utilizzo delle energie non rinnovabili ha sull’ambiente.

Infatti, se il petrolio inquina soprattutto i mari e le coste, in caso di affondamenti di petroliere generando veri e propri disastri, il carbone, fonte primaria per la produzione di energia elettrica, pare sia il combustibile fossile più nocivo, avendo un alto carico di componente inquinante e dannosa per l’atmosfera.

Il gas naturale, invece, è il meno dannoso per l’ambiente. È utilizzato nel riscaldamento delle case, per produrre energia elettrica, come combustibile per autovetture (Gpl) e negli impianti di condizionamento.

Da tempo comunque si sperimentano e si utilizzano fonti di energia rinnovabili, meno costose se sfruttate su larga scala e soprattutto meno dannose per l’ambiente.

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