Gian Lorenzo Bernini, Fontana dei Quattro Fiumi. Roma, Piazza Navona
Gian Lorenzo Bernini, Fontana dei Quattro Fiumi, 1648-1651. Roma, Piazza Navona

La Fontana dei Quattro Fiumi fu commissionata da papa Innocenzo X a Gian Lorenzo Bernini per essere collocata in piazza Navona, su cui si affacciava il palazzo di famiglia.

La Fontana dei Quattro Fiumi è composta da una finta scogliera, che emerge dall’invaso d’acqua. Al centro sorge un obelisco egizio (imitazione di epoca romana). L’obelisco fu rinvenuto nel 1647 nel circo di Massenzio sulla via Appia e immediatamente destinato al progetto.

Le gigantesche statue in marmo bianco rappresentano le allegorie dei quattro principali fiumi della Terra, uno per ciascuno dei continenti allora conosciuti. Il Rio della Plata per le Americhe, il Nilo per l’Africa, il Gange per l’India e il Danubio per l’Europa.

Il Rio della Plata esprime sottomissione, in quanto il continente americano era stato da poco conquistato.

Rio della Plata, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi

Il Nilo è riconoscibile per la testa velata, in quanto le sue sorgenti erano ancora sconosciute.

Il Nilo, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi
Il Nilo, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi

Il Gange, fiume sacro e culla di un’antichissima civiltà, è rappresentato da una figura in atteggiamento austero.

Il Gange, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi
Il Gange, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi

Il Danubio è rappresentato da una figura avviluppata in un movimento a spirale, rivolta verso un cavallo.

Il Danubio, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi
Il Danubio, particolare della Fontana dei Quattro Fiumi

Dall’acqua e dalla roccia, tra le sporgenze rocciose e le cavità delle grotte, emergono animali e divinità marine, figure e piante terrestri: hanno la funzione di movimentare l’insieme, offrendo sempre inedite prospettive e di nascondere i condotti dell’acqua.

Piante e animali sembrano sferzati da un vento invisibile che scuote le palme o agita la criniera dei cavalli.

L’acqua  è elemento centrale e di valore pari alle sculture. Conferisce un effetto di movimento perché non zampilla da un unico punto, ma sgorga tra le rocce e si riversa di continuo nella grande vasca di base. Un effetto spettacolare che doveva simboleggiare il ruolo trionfante della Chiesa nei diversi continenti.