Il Diluvio Universale è un tema ricorrente in molte culture e tradizioni religiose antiche. La sostanza del racconto è simile: la divinità suprema vuole punire l’umanità perché è malvagia e perciò manda una grande pioggia che sommerge tutta la Terra e permette la nascita di una nuova generazione di esseri umani, stabilendo un nuovo ordine nel mondo.
Uno dei racconti più celebri del Diluvio Universale è contenuto nell’Antico Testamento della Bibbia, nel Libro della Genesi (capitoli 6-9).
Il Diluvio Universale nella Bibbia
Secondo quanto narrato nel Libro della Genesi, tutti gli uomini della Terra erano corrotti e malvagi agli occhi del Signore. Egli decise quindi di eliminarli tutti, tranne Noè, uomo giusto e devoto, e la sua famiglia.
Dio ordinò a Noè di costruire una grande Arca. In sette giorni realizzò una nave a tre piani, lunga circa 150 metri, alta 15, larga 25. La realizzò con legno resinoso e la spalmò di bitume per impermeabilizzarla. Dentro realizzò stanze per sé e i suoi familiari (sua moglie, i loro figli Sem, Cam e Iafet, e le rispettive mogli), per gli animali e per il cibo necessario alla sopravvivenza di tutti. Quando «tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono», Noè fece entrare nell’arca tutta la sua famiglia e una coppia di animali per ogni specie, maschio e femmina.
Il Diluvio durò quaranta giorni e quaranta notti e le acque coprirono tutta la Terra. Solo l’Arca galleggiava sulle acque, così come il Signore aveva annunciato. Quando le acque si ritirarono, l’Arca si posò sulla cima del monte Ararat, in Turchia. Noè inviò fuori dall’Arca dapprima un corvo, che tornò, poi una colomba, ma anche la colomba tornò. Dopo altri sette giorni, la rimandò fuori. Questa volta tornò recando nel becco un ramoscello d’olivo: era il segno che la vita era riapparsa sulla Terra.
Noè attese altri sette giorni, poi liberò di nuovo la colomba, che però questa volta non fece ritorno. Noè capì che la Terra era riemersa ed era tornata abitabile. Allora uscì dall’Arca con la sua famiglia e con gli animali; innalzò un altare per offrire un sacrificio di ringraziamento a Dio. Il Signore gradì il sacrificio di Noè e promise che, sebbene l’uomo sia malvagio, non avrebbe mai più rivolto la sua collera verso la creazione. Poi, ordinò a Noè e alla sua famiglia di riprendere possesso della Terra e di ripopolarla.
Il Diluvio Universale nelle varie culture
Il racconto del diluvio è comune a molte culture antiche. Lo si ritrova nell’ambito dell’epopea di Gilgamesh, Il diluvio babilonese, nel mito greco Deucalione e Pirra. Ma andando a cercare tra i vari miti nel mondo, rimarremmo sorpresi nel trovare tracce di questa antica storia un po’ ovunque: nei miti hawaiani e cinesi, nei racconti tradizionali dell’America Latina e di tante altre parti del globo.
Diluvio Universale: leggenda o realtà?
Alcuni studiosi si sono chiesti se un evento naturale e catastrofico, accaduto realmente, possa aver colpito la fantasia di quegli antichi popoli, ponendosi all’origine di questo mito. Forse il racconto si ispira alle grandi inondazioni ricorrenti che avvenivano in Mesopotamia e nella valle del Nilo (Egitto), dopo le quali la terra diventava più fertile. Oppure, il mito contiene il ricordo delle devastanti alluvioni che seguirono l’ultima grande glaciazione, avvenuta circa 10 000 anni fa. Altri studiosi, invece, ritengono che il Diluvio Universale sia un racconto diffuso nel Vicino Oriente e che la sua versione più antica, quella dei Sumeri (2500 a.C. circa), sia passata alle civiltà successive, tra cui la greca e l’ebraica.
Tuttavia, fino ad oggi, non ci sono prove archeologiche o geologiche che confermino un Diluvio Universale come descritto nelle tradizioni religiose. Pertanto, l’evento del Diluvio non può essere datato con precisione da un punto di vista storico.

