Home Letteratura Italiano Inquinamento acustico: cause e rimedi

Inquinamento acustico: cause e rimedi

Inquinamento acustico

L’inquinamento acustico che cos’è? Quali le cause? Quali i rimedi? Sei alla ricerca di materiale per un tema o una relazione sull’inquinamento acustico?

Continua allora la lettura dell’articolo e scoprirai di cosa si tratta, quali rischi comporta e i rimedi da mettere in atto.

Che cos’è l’inquinamento acustico?

Ci sono tanti tipi di inquinamento (inquinamento idrico, atmosferico, marino, luminoso, da plastica) e quello acustico è un tipo di inquinamento di cui si parla molto poco, ma che influenza altrettanto negativamente il nostro benessere fisico, psichico e sociale.

La legge n. 447 del 26 ottobre 1995 ne fornisce la definizione: «introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane; pericolo per la salute umana; deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi».

Quindi l’inquinamento acustico è causato da rumore, cioè da suoni forti o fastidiosi, che superando determinati limiti, provoca numerosi danni all’organismo umano e non solo.

Si definisce rumore qualunque vibrazione sonora che interferisce negativamente sul benessere dell’uomo, sulla sua salute e sulle diverse attività umane. Ciò può avvenire sia in città che in ambienti naturali. Ad esempio, l’inquinamento acustico danneggia anche la vita nelle acque. Il rumore prodotto dal traffico navale ha un impatto negativo sul comportamento di molte specie marine, soprattutto sui grandi mammiferi che negli oceani comunicano tra loro a distanza di centinaia di chilometri con suoni a bassa frequenza.

Le cause

Le fonti di rumore possono essere fisse o mobili. Sono fonti di rumore fisse i cantieri, le attività industriali, artigianali; attività ricreative quali discoteche o stadi ecc. Sono fonti di rumore mobili i treni, gli autoveicoli, gli aeroplani.

Quali rischi comporta?

Superati circa 70 decibel, il suono può causare fastidio. A valori via via più alti e per un lungo periodo possono presentarsi vari disturbi come insonnia, affaticamento, depressione, disturbi gastrici, alterazioni della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco e, con il tempo, persino sordità.

Quali sono i rimedi da mettere in atto?

In città, per asfaltare le strade è utile il ricorso all’asfalto fonoassorbente; si devono piantare alberi e piante, per creare una barriera verde che non solo assorbe i rumori ma abbatte le polveri sottili, riducendo così anche l’inquinamento atmosferico.

Si devono progettare edifici in modo che sia attuata un’efficace protezione contro i rumori esterni e interni; applicare doppi vetri alle finestre; insonorizzare prese d’aria e di ventilazione.

I lavoratori che utilizzano attrezzi rumorosi, come martelli pneumatici e trapani, devono usare cuffie protettive.

Infine, anche noi possiamo fare la nostra parte: non teniamo alto il volume di TV o stereo; non facciamo schiamazzi in luoghi publici; asteniamoci dal compiere attività rumorose durante le ore dedicate al riposo.