Martin Lutero
Nell'immagine, Martin Lutero a 44 anni in un dipinto del 1526 di Lucas Cranach il Vecchio.

Tutto su Martin Lutero: la vita, il pensiero, la riforma luterana, le 95 Tesi spiegato semplice.

Martin Lutero nacque a Eisleben, in Sassonia, il 10 novembre 1483 da una famiglia di minatori. Nel 1505 entrò nel convento degli agostiniani di Erfurt, nonostante la contrarietà del padre. Lo fece per adempiere a un voto emesso quando si trovò in grave pericolo durante un temporale che lo colse mentre attraversava la foresta di Stotternheim. Nel 1506 venne ordinato sacerdote e nel 1508 fu chiamato a Wittenberg dove insegnò prima etica, poi dogmatica ed esegesi.

Fondamentale per il suo itinerario fu quella che viene detta la Turmerlebnis (l’esperienza della torre) così chiamata perché avvenuta nel suo studio situato nella torre del convento di Wittenberg. Il fatto, accaduto forse nel 1515 o nel 1517, venne narrato dallo stesso Martin Lutero: meditando sulla lettera ai Romani ebbe l’illuminazione e comprese che con l’espressione giustizia di Dio la Scrittura non intende la giustizia vendicativa che premia i giusti e punisce i peccatori, ma la giustizia salvifica, cioè l’atto con il quale Dio copre i peccati di coloro che si abbandonano a lui attraverso la fede.

La scoperta fondamentale di Lutero consiste quindi nell’aver compreso che la salvezza non viene donata da Dio all’umanità per le sue opere (la ricerca delle indulgenze, i pellegrinaggi, le donazioni alla Chiesa e le opere di carità), ma solamente attraverso la fede che si trova leggendo direttamente le Sacre Scritture.

La prima occasione per manifestare pubblicamente le proprie idee fu offerta dalla polemica contro la prassi ecclesiale delle indulgenze. Infatti nel 1517 papa Leone X, per finanziare la ricostruzione della basilica di San Pietro, mise in vendita le indulgenze. In Germania l’appalto per la riscossione delle indulgenze fu affidato all’arcivescovo di Magdeburgo Alberto di Hohenzollern, mentre l’incarico della predicazione fu affidato al domenicano Johann Tetzel.

Il monaco agostiniano tedesco Martin Lutero denunciò questo traffico e il 31 ottobre del 1517 affisse sulla porta della chiesa di Wittenberg un documento contenente Le 95 tesi, ovvero argomenti di discussione contro la Chiesa cattolica romana. Più che sullo squallido commercio delle indulgenze, il suo attacco verteva sulla loro assurdità morale e teologica. La Chiesa, sosteneva Martin Lutero, non può vincolare le decisioni divine; se Dio ha imposto un castigo, solo lui può condonarlo, e il perdono divino rende inutile qualsiasi indulgenza.

Le 95 Tesi erano state scritte in latino ma furono tradotte in tedesco, stampate e diffuse in migliaia di copie (in precedenza, nel 1455, Johannes Gutenberg aveva inventato la stampa a caratteri mobili). Alla fine del 1517 mezza Germania criticava apertamente papa Leone X.

Ne nacque una disputa fino a quando papa Leone X il 15 giugno del 1520 emanò la bolla Exurge Domine, con cui condannava le idee del monaco, ordinava che i suoi scritti fossero messi al rogo e gli lasciava due mesi di tempo per abiurare. Martin Lutero arrivò a bruciare in pubblico la bolla papale (10 dicembre 1520) insieme con i libri di diritto canonico. La rottura con Roma era totale e il 3 gennaio 1521 Martin Lutero venne scomunicato con la bolla Decet Romanum Pontificem.

Intanto Carlo V d’Asburgo veniva eletto imperatore del Sacro Romano Impero di nazione germanica e il papa gli chiese di formulare il giudizio definitivo sul ribelle nella Dieta di Worms del 1521. Il 25 maggio del 1521 Carlo V imperatore del Sacro Romano Impero di nazione germanica emanò l’editto di Worms.

L’editto di Worms pose fine alla Dieta (assemblea) tenutasi a Worms, in Germania, dal 27 gennaio al 26 maggio 1521. L’editto dichiarò Martin Lutero un fuorilegge e un nemico pubblico: chiunque poteva ucciderlo impunemente, sicuro dell’approvazione delle autorità.

Il monaco tedesco si salvò dalla condanna a morte grazie all’intervento di Federico III di Sassonia, che ne simulò il rapimento e lo portò al castello di Wartburg. Qui Martin Lutero si dedicò alla traduzione del Nuovo Testamento dal latino in lingua tedesca.

Nel 1523 il successore di Leone X, Adriano VI, profondamente convinto della necessità di una riforma della Chiesa, riprova il cammino della mediazione, presentando alla Dieta di Norimberga le scuse per l’accaduto, ma ormai la divisione era andata troppo avanti.

Dopo la seconda Dieta di Ratisbona del 1524, alcuni principi passarono apertamente alla Riforma. Cominciò così il processo di divisione della Germania su base confessionale e Martin Lutero si attivò per organizzare quella che divenne la Chiesa evangelica.

Nel 1525, coerentemente con le sue idee sul matrimonio e sulla vita religiosa, sposò Caterina von Bora, un’ex monaca cistercense. Divenuta badessa, con le sue compagne aveva abbandonato il convento per aderire alla causa della Riforma. Diede a Martin Lutero sei figli.

Martin Lutero trascorse gli ultimi venti anni come pastore della comunità di Wittenberg, affrontando grandi contrasti e delusioni. Si adoperò per la formazione cristiana: scrisse nel 1529 Il piccolo catechismo e Il grande catechismo.

Nel 1534 fece pubblicare la Bibbia completa in tedesco.

Martin Lutero morì il 18 febbraio 1546, un anno dopo l’inaugurazione del Concilio di Trento, che diede inizio alla Controriforma.

Questo argomento è tratto da Riassunti di Storia Volume 6