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Le 95 Tesi di Lutero contro le indulgenze

Le 95 Tesi di Lutero è l’atto con cui nacque la Riforma protestante. Secondo la tradizione, il 31 ottobre 1517 il monaco agostiniano tedesco Martin Lutero (1483-1546) affisse un testo in latino contenente le 95 Tesi (cioè un elenco di critiche), sul portale della chiesa del castello di Wittenberg, in Sassonia, nei territori dell’Impero germanico. Si trattava di un documento in cui Lutero spiegava le sue idee e condannava la vendita delle indulgenze, cioè la vendita del perdono dei peccati. Questo gesto diede origine allo scontro con il papato, che portò in pochi anni alla divisione della cristianità.

Perché Martin Lutero scrisse le 95 tesi?

Le tesi di Lutero erano un attacco a papa Leone X, che nel 1515 aveva avviato la cosiddetta vendita delle indulgenze per finanziare la costruzione della basilica di San Pietro.

La vendita delle indulgenze

La vendita delle indulgenze promossa da Leone X prometteva la remissione completa dei peccati anche a coloro che avessero versato una somma di denaro ai delegati incaricati della predicazione e della riscossione.

Fu pubblicato un listino in cui i prezzi delle indulgenze erano commisurati alle posssibilità finanziarie dei fedeli secondo il loro ceto sociale: 25 fiorini d’oro per i principi; 10 per conti e baroni; 6 per i ricchi borghesi; 1 per i piccolo-borghesi; mezzo o un quarto per i poveri.

Anche i singoli peccati avevano costi predefiniti: 7 ducati per il sacrilegio; 6 per la stregoneria; 4 per il parricidio e così via.

Martin Lutero, descritto dai contemporanei come un uomo combattivo, si oppose alla vendita delle indulgenze, perché si trattava di un affronto a Dio: non spettava al papa concedere la remissione dei peccati, tanto più se ciò veniva fatto in cambio di denaro.

Che cosa dicono le 95 Tesi di Lutero?

Nella prima delle 95 Tesi Lutero mette subito in chiaro che tutta la vita dei fedeli deve essere segnata dalla penitenza. Poi passa all’attacco del papa, “che non può rimettere alcuna pena” (tesi 5) e meno che mai farlo per procurarsi denaro (tesi 50). Solo Dio è in grado di cancellare le colpe (tesi 76) e chiunque si ritenga “sicuro della propria salvezza sulla base delle lettere d’indulgenza” deve essere condannato in eterno” (tesi 32).

Si trattava di un attacco diretto alla Chiesa di Roma, non solo alla sua corruzione, ma anche al suo ruolo e alla sua funzione. Il testo venne diffuso in tutta la Germania suscitando ampi consensi.

Che cosa accade dopo la pubblicazione delle 95 Tesi?

Lutero entra in conflitto con la Chiesa di Roma

Papa Leone X reagì emanando una bolla papale (bolla Exsurge Domine del 15 giugno 1520) con la quale condannava duramente le tesi affisse a Wittenberg e minacciava Lutero di scomunica nel caso non le avesse ritirate.

La replica di Lutero fu durissima: bruciò pubblicamente la bolla del papa e continuò a diffondere altri suoi scritti, in cui esponeva il suo pensiero:

  • riconoscimento come sacramenti solo del battesimo e dell’eucarestia, ritenendo che solo questi fossero istituiti direttamente da Cristo e avessero una chiara base biblica;
  • rifiuto del culto dei santi e della Madonna;
  • cancellazione della gerarchia ecclesiastica;
  • ridefinizione del ruolo dei sacerdoti, da lui definiti «pastori»: non più intermediari tra Dio e gli uomini, ma solo persone più preparate che potevano orientare i fedeli e insegnare;
  • diritto di matrimonio dei pastori della Chiesa;
  • indipendenza della Chiesa tedesca da Roma.

Lutero è scomunicato

Nel 1521 Lutero fu prima scomunicato e poi messo al bando dall’imperatore Carlo V. Il monaco agostiniano si salvò solo grazie all’aiuto del principe di Sassonia Federico il Savio che lo sottrasse all’arresto nascondendolo nel suo castello di Wartburg.

Pur non avendo abbracciato la dottrina luterana, con questo gesto, Federico il Savio volle ribadire – sia nei confronti del papa sia dell’imperatore – che solo lui aveva potere su un suo suddito. Nel castello di Wartburg Lutero si dedicò per un anno alla traduzione della Bibbia in lingua tedesca, così da favorire la lettura diretta del testo sacro da parte dei fedeli.

Perché le idee di Lutero ebbero successo e diffusione?

La ribellione religiosa di Martin Lutero faceva leva su forti sentimenti nazionalistici e sul malcontento che da tempo si stava diffondendo in Germania contro la Chiesa di Roma:

  • alcuni ambienti di credenti e intellettuali reclamavano una Chiesa libera dalla mondanità e dal potere politico;
  • i grandi signori feudali volevano accaparrarsi le terre di proprietà della Chiesa;
  • i contadini subivano lo sfruttamento congiunto dei signori feudali, grandi e piccoli, e della Chiesa attraverso l’imposizione di vari tributi;
  • la bassa nobiltà, sempre più emarginata dalla realtà politica dell’Impero e ridotta quasi in povertà, trovava nell’attacco alla Chiesa l’occasione di una rivalsa economica.

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