Raccolta differenziata dei rifiuti come fare

72
Raccolta differenziata dei rifiuti

La raccolta differenziata dei rifiuti consiste nel dividerli, al momento della loro produzione, nelle varie componenti recuperabli e in quelle pericolose per l’ambiente.

I materiali che possono essere riciclati sono numerosi, in particolare: carta, plastica, legno acciaio, alluminio, vetro, residui alimentari.

I materiali da riciclare possono essere inviati:

alle industrie che li recuperano: è il caso della carta, del vetro, della plastica, del ferro, dell’alluminio…;

agli impianti di compostaggio per la trasformazione in concime per l’agricoltura (compost). È il caso dei residui alimentari di cucina, dell’erba tagliata dei giardini…;

ai forni inceneritori con recupero di energia o metano.

I rifiuti pericolosi (pile, farmaci…) sono invece destinati a speciali trattamenti di recupero, dove possibile, o sono resi inerti in modo da non inquinare l’ambiente.

Perché fare la raccolta differenziata?

Fare la raccolta differenziata permette di riciclare i materiali e di dare a essi una nuova vita, dopo i necessari trattamenti, senza dover ricorrere a nuove materie prime.

L’attività di riciclo poi consente di ridurre considerevolmente la quantità di scarti e rifiuti destinati alle discariche o agli inceneritori, con un grande vantaggio per l’ambiente.

Queste strutture di smaltimento infatti a causa delle loro emissioni inquinanti hanno un impatto negativo sia sulla salute della popolazione sia sull’ambiente circostante.

Come fare la raccolta differenziata?

Ecco una guida semplice su come fare raccolta differenziata. Segui i nostri consigli.

Carta e cartone

a giornali e riviste; tabulati e fotocopie; carta da pacchi; imballaggi di carta e cartoncino; sacchetti di carta; scatole e scatoloni di cartone; cartone per bevande (quali latte, succhi di frutta, vino); carta per usi grafici e disegno; libri, quaderni e opuscoli.

No a carta sporca; carta oleata o plastificata; piatti e bicchieri  di carta; carta con residui di colla; carta o cartone accoppiati ad altri materiali; carta chimica; carta autocopiante; sacchetti di plastica; polisitrolo; cellophane.

Vetro

a barattoli, bottiglie e vasetti di vetro.

No a oggetti di ceramica e porcellana; lampadine e tubi al neon.

Plastica

a bottiglie per bevande; flaconi per prodotti della pulizia della casa e igiene della persona; vaschette per l’asporto di cibi; confezioni per alimenti; polisitirolo espanso degli imballaggi; borse e sacchetti per la spesa; plastica in pellicola.

No a giocattoli; piatti, bicchieri e posate di plastica; bacinelle; tutti i rifiuti con residui di materiali organici (ad es. cibo) o di sostanze pericolose (vernici, colle).

Alluminio e acciaio

a lattine per bevande e per l’olio; tappi a corona; chiusure metalliche per vasetti di conserve; tubetti vuoti  in alluminio per conserve e cosmetici; contenitori, vaschette e scatolette per la conservazione e il congelamento dei cibi; scatole in acciaio di biscotti, cioccolatini, caramelle, dolci e liquori; foglio di alluminio da cucina.

No a bombole o bombolette; barattoli con testi di colori e vernici.

Ti potrebbe interessare anche: Smaltimento rifiuti: le diverse soluzioni