teocrazia

Teocrazia è un temine di derivazione greca. Deriva infatti dal greco theos, «dio», e kratos «potere». Teocrazia significa dunque «governo di dio», cioè un ordinamento politico in cui la sovranità è esercitata dalla divinità attraveso un re, un profeta o un sacerdote.

Teocrazia egizia

La teocrazia nell’antico Egitto è il primo esempio di ordinamento in cui la religione e il potere politico si fondono.

In Egitto infatti il faraone era considerato un’incarnazione del dio Horo («Falco»). Gli Egizi erano convinti che il dio Horo regnasse sull’Egitto attraverso il faraone. Questi era al tempo stesso il vertice civile e religioso dello Stato, era re e primo dei sacerdoti. Alla sua morte, il faraone continuava a vivere nell’aldilà; sulla terra Horo continuava a regnare incarnandosi nel nuovo faraone.

Concezioni teocratiche nella storia

Le concezioni teocratiche distinguono l’autorità religiosa dal potere politico. Autorità religiosa e potere politico possono anche risiedere in due persone o due istituzioni diverse, ma il potere politico è sempre subordinato a quello religioso, o esercitato su sua delega.

È questo, per esempio, ciò che i papi rivendicarono di fronte agli imperatori nel Medioevo.

Nel Medioevo, fra l’XI e il XIV secolo, la Chiesa cattolica tentò di imporre il principio teocratico attraverso la dottrina che proclamava la sovranità del papato sull’impero e sui governi civili delle città e degli Stati.

La lunga lotta si concluse con il tramonto dell’idea di un impero universale e con lo sviluppo di monarchie nazionali non subordinate alla Chiesa. Solo lo Stato della Chiesa o Stato pontificio, nell’Italia centrale, restò un regime teocratico fino al XIX secolo.

La teocrazia islamica

Un esempio di governo teocratico dei nostri giorni è il regime degli ayatollah, il clero musulmano sciita che prese il potere in Iran con la rivoluzione islamica (1979). Le massime autorità religiose divennero anche capi politici del paese e molti precetti del Corano divennero legge dello Stato teocratico.