la civiltà egizia parte prima le tappe della storia
La valle del Nilo con i principali centri urbani dell'Antico Egitto

La civiltà egizia parte prima – Le tappe della Storia

La civiltà egizia si sviluppa dalla fine del IV millennio a.C. lungo il fiume Nilo, che periodicamente inondava il terreno, rendendolo fertile e consentendo abbondanti raccolti.

Nel 3000 a.C. il re egizio Menes unifica i due regni: Alto Egitto (la parte Sud della valle del Nilo) e Basso Egitto (la parte Nord della valle del Nilo).

Durante il Periodo arcaico o protodinastico (3000 a.C. – 2650 a.C.) si assiste alla formazione della scrittura geroglifica.

Antico Regno, anche detto Antico Egitto, (2650 a.C. – 2150 a.C.) inizia con il faraone Djoser. A questo periodo risalgono le costruzioni più famose e imponenti della civiltà egizia: le piramidi.

Primo periodo intermedio (2150 a.C. – 2065 a.C.). È un periodo di crisi causata dagli abusi compiuti dai governatori delle province (i nomarchi), che si sottraggono progressivamente all’autorità del faraone.

Medio Regno (2065 a.C. – 1780 a.C.). È caratterizzato da forti spinte espansionistiche che riportano il Paese allo splendore, dopo la fase di frammentazione del potere del Primo periodo intermedio.

Secondo periodo intermedio (1780 a.C. – 1550 a.C.). Si ha un nuovo momento di crisi caratterizzato da un indebolimento del potere centrale, durante il quale l’Egitto è invaso dagli Hyksos, popolazione nomade proveniente dal Vicino Oriente. Gli Hyksos riescono a conquistare il potere regale; saranno poi debellati dai principi locali della città di Tebe (l’attuale Luxor).

Nuovo Regno (1550 a.C. – 1070 a.C.). È questa l’età di massimo splendore della civiltà egizia dal punto di vista politico, economico e culturale.
I territori occupati dagli Hyksos vengono riconquistati e la capitale è trasferita a Tebe.
Si sviluppano nuovi contatti commerciali con i popoli del Mediterraneo e del Mar Rosso. L’espansione egizia arriva a interessare i territori della Palestina e della Siria. In Siria, però, nel 1278 a.C. nella battaglia di Kadesh, l’esercito del faraone Ramses II si ferma di fronte alla potenza dell’Impero Ittita.
L’ascesa economica e militare si accompagna anche a una straordinaria fioritura artistica.

Terzo periodo intermedio (1070 a.C. – 660 a.C.). I sovrani della Nubia (regione a Sud dell’Egitto, coincidente con l’odierno Sudan) prendono il controllo di Tebe. Essi mantengono il potere fino al 664 a.C. quando il re assiro Assurbanipal conquista l’Egitto e ne affida il governo a Psammetico I.

Epoca Tarda (660 a.C – 332 a.C.). Tra il 660 e il 525 a.C. la civiltà egizia vive un ultimo perido di prosperità. Nel 525 a.C. il re persiano Cambise riduce l’Egitto a una provincia dell’Impero persiano.

Epoca greco-romana (332 a.C. – 313 d.C.). Nel 332 a.C. il giovane re macedone Alessandro Magno s’impadronisce dell’Impero persiano e conquista anche l’Egitto.
Alessandro Magno muore nel 323 a.C. e il governo dell’Egitto passa a un suo ex generale Tolomeo Lago, fondatore della dinastia Tolemaica, che regnerà dal 321 a.C. al 30 a.C.
Durante il regno di Cleopatra (51 a.C. – 30 a.C.) l’Egitto si scontra con la potenza di Roma.
Dopo la vittoria di Ottaviano su Antonio nella battaglia di Azio, l’Egitto nel 30 a.C diviene provincia romana.

Nel prossimo articolo: La civiltà egizia parte seconda: società, religione, cultura