Cleopatra VII Tea Filopatore (69-30 a.C.) fu l’ultima regina dell’antico Egitto e l’ultimo membro della dinastia greca dei Tolomei. Non era bellissima, ma esercitava su tutti un fascino straordinario per la forza del suo carattere. Possedeva una vasta cultura e parlava ben sette lingue, tra cui il greco e il latino. Il suo suicidio, dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) e la successiva presa di Alessandria (30 a.C.) da parte di Ottaviano, segnarono la fine della dinastia tolemaica e l’annessione dell’Egitto come provincia romana.
Cleopatra: le origini e l’ascesa al trono
Cleopatra nacque ad Alessandria d’Egitto nel 69 a. C. Era figlia del re Tolomeo XII Aulete e di una delle sue concubine. Quando suo padre morì nel 51 a.C., Cleopatra aveva 18 anni. Il padre l’aveva nominata coerede al trono, assieme al fratellastro di 10 anni Tolomeo XIII.
Ben presto i due fratelli entrarono in conflitto per il potere. Nella primavera del 48 a.C., Tolomeo cercò di deporre Cleopatra e la costrinse a lasciare Alessandria. La regina si rifugiò in Siria e lì radunò un esercito ed ebbe inizio una guerra civile.
Fu in queste circostanze che Gneo Pompeo Magno, sconfitto da Cesare nella battaglia di Farsalo (48 a.C.), arrivò in Egitto cercando rifugio. Tolomeo XIII, che era ancora un ragazzo, spinto dai suoi consiglieri, pensò che fosse opportuno rendersi amico Cesare e portarlo dalla sua parte nella guerra contro la sorella: fece quindi uccidere Pompeo. Per Giulio Cesare fu un affronto. Cesare dichiarò di non poter tollerare che un senatore romano, anche se suo nemico personale, fosse stato ucciso impunemente in terra straniera. Intraprese dunque una spedizione punitiva: entrato in Egitto, sconfisse Tolomeo XIII nella battaglia del Nilo (47 a.C.), durante la quale Tolomeo morì annegato, nel tentativo di attraversare il fiume. Cleopatra, rimasta così unica sovrana dell’Egitto, nominò coreggente il fratellastro più giovane, Tolomeo XIV.
L’alleanza con Cesare
Tra Cesare e Cleopatra si stabilì una relazione sentimentale dalla quale nacque un figlio, che fu chiamato Tolomeo Cesare detto Cesarione.
La relazione tra Cesare e Cleopatra aveva per entrambi scopi politici: Cesare aveva bisogno di assicurarsi il controllo dell’Egitto, il più grande granaio del Mediterraneo, le cui risorse sarebbero state preziose per il proseguimento della guerra contro la fazione pompeiana. Cleopatra, dal canto suo, aveva bisogno di quel potente alleato per consolidare il trono e per mantenere l’indipendenza del suo popolo sotto l’inevitabile tutela di Roma. Forse la regina, che era anche una mente politica raffinatissima, pensava perfino di fondare una dinastia greco-romana che avrebbe dominato su tutto l’Oriente.
La regina e il bambino seguirono Cesare a Roma e si sistemarono in un fastoso palazzo, ma dopo l’assassinio di Cesare nel 44 a.C. si affrettarono a tornare in Egitto. Nell’estate dello stesso anno morì Tolomeo XIV, forse avvelenato dalla stessa Cleopatra, che subito dopo designò il figlio Cesarione suo coreggente.
L’incontro e l’alleanza con Marco Antonio
Cleopatra non era una donna capace di rassegnarsi al ruolo di regina di uno stato satellite di Roma, come ormai l’Egitto era diventato. Così, dopo che Marco Antonio sconfisse nella battaglia di Filippi (42 a.C.) l’esercito degli uccisori di Cesare, ella seppe entrare nelle sue grazie e diventare la sua compagna, sebbene Marco Antonio fosse legato da un matrimonio politico a Ottavia, la sorella di Ottaviano (il futuro Augusto).
Dalla loro unione nacquero due gemelli: Cleopatra Selene e Alessandro Helios. Poi, nel 37 a.C., Antonio, mentre era in viaggio per la guerra contro i Parti, incontrò Cleopatra ad Antiochia, dove si sposarono. Poco dopo, nacque un altro figlio, Tolomeo Filadelfo.
Dopo la conquista da parte di Antonio dell’Armenia, nel 34 a.C., condotta con il contributo finanziario egiziano, egli celebrò il suo Trionfo sugli Armeni ad Alessandria anziché a Roma. Cleopatra ebbe il titolo di “regina dei re”, fu associata nel culto a Iside e nominata reggente dell’Egitto e di Cipro con Cesarione. Alessandro Helios fu incoronato sovrano dell’Armenia, Media e Partia; Cleopatra Selene fu nominata sovrana di Cirenaica e Libia, mentre Tolomeo Filadelfo fu incoronato sovrano di Fenicia, Siria e Cilicia.
La guerra contro Ottaviano
La politica di Cleopatra e Antonio, tesa a dominare tutto l’Oriente, favorì la reazione di Ottaviano, figlio adottivo di Cesare e avversario politico di Antonio. Ottaviano accusò Antonio di voler costruire un regno nemico di Roma e convinse il Senato a dichiarare guerra all’Egitto.
Nel 31 a.C. la flotta di Roma sconfisse quella di Antonio e Cleopatra nella battaglia navale di Azio. Dopo la vittoria, Ottaviano invase l’Egitto e, dopo una breve resistenza, entrò ad Alessandria. Antonio si suicidò a seguito della falsa notizia della morte della regina. Cleopatra, dopo un vano tentativo di accattivarsi la simpatia di Ottaviano, che rimase insensibile al suo fascino, si suicidò facendosi mordere da un serpente velenoso, sapendo che Ottaviano l’avrebbe portata a Roma come ostaggio ed esibita nel Trionfo del suo vincitore a Roma. Il suo corpo fu inumato accanto a quello di Antonio.
Cleopatra nella cultura occidentale
Le fonti antiche, da Virgilio a Plutarco, ci hanno tramandato il ritratto di una donna sfrenata, ambiziosa e crudele. Forse Cleopatra fu solo una donna di potere ante litteram, che cercò con ogni mezzo di salvaguardare l’autonomia della sua terra davanti allo strapotere romano.
In ogni caso, Cleopatra ha affascinato nei secoli schiere di scrittori e artisti, che hanno contribuito a far nascere la leggenda della bellissima seduttrice che riuscì ad ammaliare due dei più potenti uomini del suo tempo: Cesare, e dopo di lui Antonio.

