Cleopatra
Cleopatra e Giulio Cesare (1866) di Jean-Léon Gérôme

Riassunto di storia: la vita di Cleopatra, Cleopatra e Cesare, Cleopatra e Antonio, la battaglia di Azio, la morte.

Chi era Cleopatra

La regina Cleopatra era figlia del re Tolomeo XII detto Aulete («flautista»). Quando questi morì, nel 51 a.C., aveva 17 anni; il padre l’aveva nominata coerede al trono, assieme al fratello Tolomeo XIII, ma ben presto i due fratelli vennero a contrasto.

Tolomeo XIII, che era ancora un ragazzo, spinto dai suoi consiglieri, pensò che fosse opportuno rendersi amico Cesare, che aveva appena sconfitto Pompeo nella battaglia di Farsalo (48 a.C.); fu per questo che Pompeo, il quale si era rifugiato in Egitto, finì assassinato.

Cesare e Cleopatra

Poco dopo, Cesare arrivò ad Alessandria, la capitale del regno. Si racconta che Cleopatra si presentò a lui avvolta in un tappeto, e Cesare fu immediatamente sedotto dal fascino di questa ragazza giovanissima ma di cultura e personalità straordinarie.

Cleopatra e Cesare divennero amanti; Cesare si affrettò a confermare Cleopatra sul trono d’Egitto sconfiggendo le truppe del partito avverso; poi partirono per un viaggio sul fiume Nilo.

Il figlio di Cleopatra

Poco dopo, la regina diede alla luce un bambino che fu chiamato Cesarione. Forse la regina, che era anche una mente politica raffinatissima, pensava di fondare una dinastia greco-romana che avrebbe dominato su tutto l’Oriente.

Lei e il bambino seguirono quindi Cesare a Roma e si sistemarono in un fastoso palazzo, ma dopo l’assassinio di Cesare si affrettarono a tornare in Egitto.

Marcantonio e Cleopatra

Cleopatra non era però una donna capace di rassegnarsi al ruolo di regina di uno stato satellite di Roma, come ormai l’Egitto era diventato. Così, dopo che Marco Antonio sconfisse nella battaglia di Filippi (42 a.C.) l’esercito degli uccisori di Cesare, ella seppe entrare nelle sue grazie e diventare la sua compagna, sebbene Marco Antonio fosse legato da un matrimonio politico con Ottavia, la sorella di Ottaviano (il futuro Augusto).

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Di fatto, ella governava le province orientali con Marco Antonio; questi ormai considerava Alessandria come la sua capitale, al punto che nel 34 a.C. celebrò il suo Trionfo sugli Armeni ad Alessandria anziché a Roma.

Cleopatra, Marco Antonio e la Battaglia di Azio

Ma il conflitto con Ottaviano e con la parte occidentale del mondo romano era alle porte. Prevenendo l’attacco nemico, Antonio e Cleopatra condussero il loro esercito ad Azio, in Grecia, predisponendosi a dare battaglia. Fu qui che nel 31 a.C. avvenne lo scontro decisivo: la flotta di Antonio venne completamente sconfitta, anche perché la regina, che comandava il contingente di navi egiziane, nel momento decisivo, anziché entrare in battaglia per dare l’assalto finale alla flotta nemica, fuggì seguita da Antonio.

I due si rifugiarono in Egitto, incalzati dal vincitore. Quando Ottaviano fu alle porte di Alessandria, a Marco Antonio venne portata le falsa notizia che Cleopatra si era suicidata. Egli allora si gettò sulla propria spada e morì poco dopo tra le braccia di Cleopatra, che nel frattempo era accorsa vicino a lui.

Come è morta Cleopatra

La regina lo seguì ben presto nella tomba. Dopo un vano tentativo di accattivarsi la simpatia di Ottaviano, che rimase insensibile al suo fascino, Cleopatra infatti si suicidò facendosi mordere da un serpente velenoso per evitare di essere trascinata nel Trionfo del suo vincitore a Roma.

Così Plutarco descrive la morte di Cleopatra :«Si racconta che l’aspide (cioé il serpente) fu portato alla regina dentro un cesto di fichi e che la regina avesse dato l’ordine di nasconderlo tra le foglie perché il rettile la mordesse senza che lei se ne accorgesse; ma quando tolse i fichi lo vide e disse: “Eccolo è qui”. Denudò allora il braccio e l’offrì al morso dell’animale. Poco prima aveva scritto una lettera a Ottaviano pregandolo di seppellirla accanto ad Antonio; le guardie che la custodivano si precipitarono nella stanza dove era tenuta prigioniera e la trovarono già morta, distesa sul suo letto d’oro. Accanto a lei giacevano, anch’esse morte, le sue due ancelle preferite».

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