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Arte carolingia: caratteristiche, riassunto

L’arte carolingia nacque ad Aquisgrana, alla corte di Carlo Magno, incoronato imperatore da papa Leone III nell’800; si sviluppò in Italia nei secoli IX e X.

La Rinascenza carolingia

Il periodo di regno di Carlo Magno, sostenuto dalla Chiesa, fu un’epoca di pace che permise un grande risveglio culturale ispirato all’arte classica e all’arte bizantina.

I modelli dell’arte classica e bizantina, sia in architettura sia nelle arti figurative, si contrapposero alle culture barbariche e a quella islamica. Dopo molti decenni di rappresentazione astratta e stilizzata, venne restituito un ruolo preminente alla figura umana.

Questo processo fu così ampio da chiamarsi Renovatio carolingia, la “Rinascenza carolingia”, con cui Carlo Magno raccolse alla sua corte i maggiori intellettuali e promosse in tutto l’impero la diffusione delle scuole.

Arte carolingia: la miniatura

Uno dei campi in cui eccelse l’arte carolingia fu la miniatura. Quest’arte si esercitava nei monasteri dove alcuni monaci, gli amanuensi, in ambienti appositi, chiamati scriptoria, copiavano su pergamena testi sacri e anche profani, altrimenti destinati a essere dimenticati (per un approfondimento leggi La cultura antica salvata dai monasteri). Le pagine venivano miniate, cioè dipinte (il termine deriva da minium che era un colore rosso vivace), in modo accurato e raffinato. La produzione di questa forma d’arte giunse ad articolarsi in vere e proprie scuole (Tours, Treviri, San Gallo).

Arte carolingia: l’altare in Sant’Ambrogio a Milano

Un posto centrale è occupato dall’oreficeria, con l’impiego di oro e pietre di valore. Capolavoro dell’oreficeria carolingia è l’altare minato d’oro e d’argento di Vuolvinio (835 circa), in Sant’Ambrogio a Milano.

L’altare in Sant’Ambrogio a Milano è una delle opere più belle dell’Età carolingia in Italia. Il fronte, firmato da Vuolvinio, è rivestito in lamine d’oro e d’argento lavorate a sbalzo e a filigrana ed è arricchito da gemme e smalti. Le formelle raffigurano scene tratte dal Vangelo. Spicca il realismo delle figure umane, sapientemente modellate al punto da richiamare le forme della scultura romana. Vuolvinio si rappresentò mentre si inchinava davanti al vescovo per essere incoronato.

Arte carolingia: caratteristiche e riassunto
Vuolvinio, Altare d’oro e particolare, 835, oro, argento dorato, pietre preziose, smalti, 85X220 cm, Milano, basilica di Sant’Ambrogio

Architettura carolingia: la cappella Palatina di Aquisgrana

Durante l’impero di Carlo Magno furono costruite in tutto l’impero abbazie, chiese, cappelle private di cui l’esempio più prestigioso è la famosa cappella Palatina di Aquisgrana. Palazzi e chiese erano adorni di mosaici, tutti andati perduti.

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