modi verbali

I modi verbali della lingua italiana sono sette e si distinguono in modi finiti e modi indefiniti.

Modi finiti sono l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale e l’imperativo. Indicano la persona (prima, seconda o terza) e il numero (singolare o plurale) della persona.

Modi indefiniti sono l’infinito, il participio e il gerundio. Indicano un’azione o uno stato in modo indeterminato.

I modi verbali finiti come si usano?

Modo indicativo

Il modo indicativo (dal latino indicare, “mostrare con il dito, indicare”) esprime azioni, fatti e modi di essere ritenuti certi e reali. Possiede otto tempi:

  • presente (io leggo);
  • imperfetto (io leggevo);
  • passato prossimo (io ho letto);
  • passato remoto (io lessi);
  • futuro semplice (io leggerò);
  • trapassato prossimo (io avevo letto);
  • trapassato remoto (io ebbi letto);
  • futuro anteriore (io avrò letto).

Modo congiuntivo

Il modo congiuntivo esprime azioni, fatti e modi di essere ritenuti possibili, desiderati o temuti, ipotetici o probabili. Dispone di quattro tempi: due semplici (presente e imperfetto) e due composti (passato e trapassato).

  • presente (che io ami);
  • imperfetto (che io amassi);
  • passato (che io abbia amato);
  • trapassato (che io avessi amato).

Modo condizionale

Il modo condizionale è, tra i modi verbali, quello che esprime una richiesta, un desiderio, un’opinione, una supposizione o un dubbio.

Ha due tempi, uno semplice (il presente) e uno composto (il passato):

  • presente (io amerei);
  • passato (io avrei amato).

Modo imperativo

Il modo imperativo esprime ordini, richieste, consigli ed esortazioni.

È tra i modi verbali, l’unico che ha un solo tempo, il presente, perché non si possono dare ordini per il passato, e ha forme solo per la seconda persona singolare e plurale: ama; amate.

I modi verbali indefiniti

Modo infinito

Il modo infinito esprime il significato di base del verbo (mangiare, essere, dormire).

Ha due tempi: uno semplice, il presente (mangiare), e uno composto, il passato (avere mangiato).

Modo participio

Il modo participio svolge la funzione di verbo, di aggettivo o di nome.

Tolto (verbo) il dente, mi è passato il dolore.
Ho una bambola parlante (aggettivo).
Ascoltiamo il cantante (nome).

Modo gerundio

Il modo gerundio indica il tempo, la causa, il modo, il mezzo con cui avviene l’azione espressa dal verbo della frase reggente.

Guardavo fuori dalla finestra mangiando un panino (rapporto di tempo).
Ho rotto il vaso cadendo a terra (rapporto di causa).
Se ne andò zoppicando (rapporto di modo).
Leggendo ho acquisito tante informazioni (rapporto di mezzo).

Ha due tempi:

  • il presente (tempo semplice): mangiando, cadendo, sbadigliando, tornando;
  • il passato (tempo composto): avendo rotto, essendo tornato.