la civiltà egizia parte seconda: società, religione, cultura

La civiltà egizia parte seconda: società, religione, cultura

Al vertice della società egizia vi è il faraone. Il faraone è la rappresentazione terrena della divinità ed è il supremo capo politico, religioso e militare.
Sotto il faraone vi è il visir, una sorta di primo ministro. Seguono: i governatori provinciali, che amministrano le diverse zone del regno; le classi sociali dei sacerdoti, degli scribi, dei militari. Il resto della popolazione è formata da contadini, operai, artigiani, commercianti e schiavi.

La religione egizia è di tipo politeistico. Le numerose divinità sono legate alle città in cui è praticato il loro culto e in genere hanno caratteristiche zoomorfe, sono cioè rappresentate con testa di animale e corpo umano. Solo durante il breve regno del faraone Amenofi IV (1351 a.C. – 1334 a.C.) si tenta di affermare un culto monoteistico con una riforma religiosa, al fine di indebolire il potere dei sacerdoti, e si impone il dio Aton. In suo onore, lo stesso Amenofi IV muta il proprio nome in Akhenaton. Morto Amenofi IV viene ripristinato il politeismo. Per un approfondimento leggi La religione egizia: divinità, credenze, festività

Gli Egizi credono in una vita oltre la morte. In conseguenza di ciò, grande importanza ha il culto dei morti. Al fine di permettere la reincarnazione dell’anima, il corpo del defunto è sottoposto alla mummificazione e protetto da un sarcofago posto all’interno di tombe che, nel caso di faraoni, assumono dimensioni monumentali, le piramidi.

In campo culturale gli Egizi danno un notevole impulso a scienze quali la geometria, l’ingegneria, l’idraulica, la meteorologia, l’astronomia, la medicina, la chirurgia e l’architettura. Grande importanza riveste la scrittura geroglifica utilizzata da III millennio a.C. La scrittura geroglifica ha carattere pittografico: i segni corrispondono a immagini. La sua conoscenza è riservata agli scribi.

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