Torquato Tasso vita e opere riassunto

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Torquato Tasso (1544-1595)
Torquato Tasso (1544-1595)

Torquato Tasso riassunto della vita e delle sue opere maggiori. Tra esse Aminta, Gerusalemme Liberata e Gerusalemme Conquistata.

Torquato Tasso vita

Tasso nasce a Sorrento l’11 marzo del 1544. A soli dodici anni, rimane orfano della madre, Porzia de’ Rossi; segue allora il padre, Bernardo, uomo di corte e letterato, a Urbino, a Venezia, a Padova, dove via via perfezionò i suoi studi e la sua cultura.

Torquato Tasso alla corte di Ferrara

Nel 1565 Tasso entra al servizio degli Estensi di Ferrara; è bene accolto dal duca Alfonso II per le sue doti di eleganza e di finezza poetica.
Sono questi gli anni più felici della sua vita e quelli poeticamente più produttivi. Compone, infatti, in un clima di relativa serenità, il dramma pastorale Aminta; il poemetto cavalleresco Rinaldo (che pubblicò nel 1562); avvia la stesura del poema epico la Gerusalemme liberata, ispirato alle imprese della prima crociata.

La crisi psicologica e la mania di persecuzione

Nonostante i piaceri della vita di corte e il successo della sua attività di letterato, con il passare degli anni Torquato Tasso accentua il lato inquieto e tormentato del suo carattere. Del resto egli riflette i dubbi e le inquietudini tipiche di un’epoca storica (la “Controriforma“, 1550-1660), nella quale si avvertono i primi segni del tramonto e della crisi degli ideali del Rinascimento.

Nel 1575, ultimato il suo capolavoro, la Gerusalemme liberata, comincia a dare i primi segni di squilibrio nervoso.
Le inquietudini e le angosce di Torquato Tasso, aggravate da manie di persecuzione (si credeva continuamente spiato), esplodono in follia nel 1579.

La reclusione in ospedale

Il duca Alfonso II lo fa allora rinchiudere nell’ospedale di Sant’Anna. Qui rimane sette anni, alternando momenti di lucidità a momenti di cupa follia. Durante il ricovero scrive i ventisei Dialoghi.

Il rilascio e nuove peregrinazioni

Rimesso in libertà nel 1586, Torquato Tasso vive per qualche tempo a Mantova dove riprende la sua attività letteraria. Ben presto, però, tormentato nuovamente da terrori e incubi, comincia a girovagare di città in città.

La morte

Conclude la sua vita travagliata a Roma, dove muore il 25 aprile del 1595 (aveva 51 anni) mentre si trova ospite del monastero di Sant’Onofrio al Gianicolo e si preparava per lui l’incoronazione poetica in Campidoglio.

Sulla bara è deposta la corona poetica che il poeta non aveva potuto ricevere in vita.

Torquato Tasso opere

Assai vasta e varia è l’attività poetica di Torquato Tasso: dalle prime rime e dal poemetto Rinaldo (scritto a 18 anni) all’Aminta (1573) alla Gerusalemme liberata (1575) alla Gerusalemme conquistata (1594).

Seguono i componimenti degli ultimi anni che riflettono una più intensa e calda esperienza religiosa, come: il poemetto incompleto Monte Oliveto del 1588; i poemetti Le lagrime di Maria Vergine e Le lagrime di Gesù; il vasto poema, scritto a Napoli, il Mondo creato, pubblicato postumo.

La sua poesia lirica è rappresentata dalle Rime.

Ricordiamo gli scritti in prosa di Torquato Tasso: le Lettere, i ventisei Dialoghi, i Discorsi dell’arte poetica, l’Apologia, i Discorsi del poema eroico.

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