Aggettivi possessivi: spiegato semplice

Gli aggettivi possessivi precisano a chi appartiene la persona, l’animale o la cosa indicati dal nome cui si riferiscono.

Gli aggettivi possessivi sono:

aggettivi possessivi maschile singolare: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro

aggettivi possessivi femminile singolare: mia, tua, sua, nostra, vostra, loro

aggettivi possessivi maschile plurale: miei, tuoi, suoi, nostri, vostri, loro

aggettivi possessivi femminile plurale: mie, tue, sue, nostre, vostre, loro

Gli aggettivi possessivi variano per genere (maschile o femminile) e per numero (singolare o plurale): il mio libro, i tuoi esami, la sua amica, le tue penne, il nostro insegnante, le vostre case, tranne loro che è invariabile: il loro cane, la loro gatta, i loro soldi, le loro idee.

La posizione degli aggettivi possessivi

In genere i possessivi si collocano davanti al nome. Seguono invece il nome:

  • quando si vuole enfatizzare un’affermazione: Pensa ai fatti tuoi!
  • nelle esclamazioni: Figlio mio! Amore mio!;
  • in alcune espressioni: bontà loro, di testa tua, da parte sua, casa mia ecc.

Aggettivi possessivi: proprio (propria, propri, proprie) e altrui

Proprio (propria, propri, proprie) diventa obbligatorio:

  • nelle frasi impersonali: Si deve fare sempre il proprio dovere; È difficile ammettere i propri errori;
  • quando suo può far nascere dubbi: Luigi ha rivoluto da Stefano i propri libri (i libri sono di Luigi, non di Stefano).

Altrui indica un possessore non definito. Come significato corrisponde alle espressioni “di un altro, di un’altra, di altri, degli altri” e si usa soltanto in riferimento a persona: Impara a rispettare le opinioni altrui ( = degli altri); Non bisogna impicciarsi degli affari altrui ( = di altri).

Uso dell’articolo con i possessivi

L’aggettivo possessivo non vuole l’articolo quando precede nomi di parentela al singolare: mia madre, tuo fratello, sua zia.

L’aggettivo possessivo vuole l’articolo:

  • quando i nomi di parentela sono al plurale: i miei zii, le tue sorelle;
  • quando i nomi di parentela sono alterati: la mia sorellina, il tuo cuginetto, la sua sorellastra;
  • con i nomi babbo, papà, mamma, matrigna, patrigno, figliolo, figliola: il mio papà, la vostra figliola;
  • quando il nome di parentela è preceduto da un aggettivo qualificativo: la mia bella zia, il tuo simpatico cugino;
  • quando il nome di parentela è seguito da un complemento di specificazione: il mio cugino di Verona;
  • quando l’aggettivo possessivo è proprio o loro: il loro cugino, il proprio padre.