Andy Warhol
Andy Warhol

Andy Warhol nacque a Forest City in Pennsylvania il 6 agosto 1928 da una famiglia di immigrati cecoslovacchi. Trasferitosi a New York nel 1949, lavorò inizialmente come grafico pubblicitario e illustratore.

Nel 1963 Andy Warhol fondò a New York la “Factory”, un laboratorio artistico nella 47th Street, dove realizzò, accanto alle sue opere d’arte, film sperimentali e una rivista innovativa per il mondo della grafica, Interview.

Andy Warhol osservava il mondo che lo circondava con attenzione e ne riproduceva oggetti e figure semplicemente come sono, con freddezza: materiali quotidiani di consumo, bottiglie di Coca Cola, scatole di lucido da scarpe, barattoli della zuppa Campbell sono ripetuti in serie, come fossero esposti negli scaffali dei supermercati.
Talvolta componeva in serie volti di personaggi noti, ad esempio quelli di Liz Taylor, Marlon Brando, Marylin Monroe, sottolineando così la tendenza collettiva a creare dei “miti”.

Andy Warhol, Cinque bottiglie di Coca-Cola
Andy Warhol, Cinque bottiglie di Coca-Cola
Andy Warhol, Marilyn
Andy Warhol, Marilyn

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1967 Andy Warhol incontrò fuori dalla Factory la scrittrice e attrice Valerie Solanas, che gli chiese di produrre un suo dramma. Warhol visionò il testo e, trovandolo eccessivamente pornografico, si convinse che si trattasse di una trappola tesagli dalla polizia. Accadeva spesso, infatti, che i suoi film fossero censurati e interrotti nei cinema dalla polizia per le oscenità contenute. Andy Warhol non ricontattò più la Solanas.

Il 3 giugno 1968 Valerie Solanas sparò diversi colpi di pistola diretti a Andy Warhol e al suo compagno Mario Amaya, nell’atrio della Factory. Entrambi sopravvissero all’accaduto (a quel tempo la vicenda passò quasi inosservata perché due giorni dopo Bob Kennedy venne assassinato).

Andy Warhol, morto a New York il 22 febbraio 1987, è considerato tra i maggiori protagonisti della Pop Art americana; con lui Roy Lichtenstein, Jim Dine, Jasper Johns, Claes Oldenburg e Robert Rauschenberg.

La Pop Art, diminutivo di Popular Art (Arte popolare), è uno dei movimenti artistici più importanti del secondo Novecento. La parola “Pop” comparve per la prima volta nel 1956 su un quadro dell’inglese Richard Hamilton insieme con altre immagini legate alla cultura di massa. In quegli anni si diffusero anche tra le classi medio-basse tv, elettrodomestici, automobili… Anche l’arte avvertì la necessità di un confronto più diretto con la quotidianità.

Il linguaggio della Pop Art è fatto di immagini colorate e provocatorie talvolta ripetitive. Lo scopo non era nobilitare la realtà quotidiana, ma sottolinearne gli aspetti più banali.