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Antonomasia figura retorica, esempi

Antonomasia figura retorica di significato in base alla quale un nome, che in origine è proprio, diventa nell’uso anche un nome comune, che richiama una caratteristica nota della persona o cosa di cui si parla.

Altre volte, invece, si usa un nome proprio come nome comune, quando le qualità che a quello competono sono diventate proverbiali.

I nomi per antonomasia significato ed esempi

Per esempio dal nome dello scrittore e uomo politico latino Marco Tullio Cicerone, famoso per la grande abilità oratoria, è derivato il nome comune cicerone.

Cicerone

Il termine cicerone indica chi guida i visitatori in un museo o ai monumenti di una città, illustrando con ampie spiegazioni le caratteristiche delle opere.

Indica pure una persona che ha grandi capacità di farsi ascoltare e di persuadere: Verrò a trovarti a Venezia: non l’ho mai vista e tu mi farai da cicerone.

Giuda

Ad esempio, il nome Giuda (Iscariota), uno dei dodici apostoli che tradì Gesù consegnandolo ai sacerdoti per un compenso di trenta denari d’argento, è divenuto per antonomasia simbolo del tradimento e quindi sinonimo di traditore. Ad esempio: Sei un Giuda, per indicare una persona perfida e traditrice.

Ercole

Per antonomasia il nome dell’eroe romano Ercole è entrato nel linguaggio comune col significato di uomo forte e possente: Si sente un Ercole.

Cerbero

Il mitico Cerbero, cane a tre teste della mitologia greca, custode dell’entrata nell’Ade, è diventato simbolo di persona intrattabile e sgarbata.

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