Congiunzioni eufoniche: l'uso della di eufonica

Congiunzioni eufoniche e l’uso della d eufonica

Due congiunzioni, e, o, e una preposizione, a, consentono l’aggiunta della d eufonica.

Congiunzioni eufoniche e l’uso della d eufonica

La d eufonica (“eufonica”, cioè che suona bene) quando si usa? Si scrive e o ed? a o ad? o o od?

In passato la d eufonica era utilizzata ad ogni incontro di vocale. Oggi, invece, è buona norma aggiungere la d eufonica:

  • alla e solo quando è seguita da una parola iniziante per e → Sono ragazze simpatiche ed eleganti;
  • alla preposizione a solo davanti a una parola che comincia con la a → Ho prestato il libro ad Antonio.

Eccezioni

Tuttavia, vi sono delle forme consolidate dove l’uso della d eufonica è ammesso: ad eccezione di; ad esempio; tu/lui/lei ed io; ad ogni modo.

Al contrario, la d eufonica non va utilizzata davanti a parole che, pur iniziando per e o per a, presentano una d dopo la prima vocale (esempio: adesso, Adolfo, Eduardo, eden). Il suono, in questi casi, risulterebbe sgradevole (cacofonia, “brutto suono”) e il testo appesantito.

Infine, sempre assolutamente da evitare la forma od.