Der blaue reiter (Il cavaliere azzurro) arte

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der blaue reiter
Il cavaliere azzurro, Vasilij Kandinskij, 1903, olio su tela, 55x60 cm, collezione privata, Zurigo

Der blaue reiter fu un movimento artistico fondato nel 1911 a Monaco di Baviera dal pittore russo Vasilij Kandinskij (1866-1944).

Der blaue reiter significa Il cavaliere azzurro, figura simbolo di libertà e di spiritualità; l’azzurro è il colore prevalente nelle opere degli artisti che aderirono al movimento. Il nome deriva dal titolo di un’opera dipinta alcuni anni prima da Kandinskij.

Il gruppo non aveva un orientamento, un’ideologia precisa ma su un punto tutti gli esponenti concordavano: il rifiuto del concetto per cui l’arte debba imitare il mondo reale per giungere a un’immagine di pura astrazione che rappresenti le emozioni.

Su questa premessa, il pittore non ha la necessità di rappresentare la natura; le sue sensazioni, le sue emozioni si traducono in colori, linee e luci. Colori, linee e luci non pretendono di significare qualcosa, ma sono solo segni di una ricerca dell’artista che ne studia tutte le possibili combinazioni.

I rapporti tra musica e pittura furono molto stretti nelle opere di questi artisti. Kandinskij, soprattutto, utilizzò spesso termini musicali per indicare le caratteristiche di forme e colori.

Oltre a Kandinskij, esponenti di spicco furono: Franz Marc (1880-1916), Paul Klee (1879-1940) e August Macke (1887-1914).

Venuto a contatto con il Cubismo, il movimento cambierà rotta verso un sostanziale astrattismo fino a sciogliersi allo scoppio della Prima guerra mondiale, quando Kandinskij tornerà in Russia.