Dispotismo illuminato (o assolutismo illuminato)

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Dispotismo illuminato (o assolutismo illuminato)

Il termine dispotismo illuminato (o assolutismo illuminato) indica l’attività di governo di alcuni sovrani europei che, nel corso del Settecento, pur mantenedo un potere assoluto, basarono il loro programma di governo sugli ideali dell’Illuminismo, per migliorare le condizioni di vita nei loro Stati.

Sovrani illuminati chi sono e riforme attuate

Il dispotismo illuminato vide alcuni sovrani europei come Federico II di Prussia, Maria Teresa d’Austria e Caterina II di Russia, promuovere un vasto programma di riforme. Esso si ispirava agli ideali illuministici, volti a sostenere il benessere dei sudditi e a intaccare i privilegi della nobiltà e del clero.

Le politiche illuminate determinarono anche un radicale cambiamento nella politica religiosa. Si tentò infatti per la prima volta di limitare il potere della Chiesa, cercando così di rinsaldare il predominio dell’autorità statale.

Molti ordini religiosi furono sciolti e la maggior parte dei loro possedimenti confiscati. Si crearono inoltre nuove istituzioni assistenziali, sanitarie e scolastiche, da contrapporre a quelle gestite dalla Chiesa giudicate arretrate e inefficienti.

In Europa rimasero estranee a questa ondata riformatrice:

  • l’Inghilterra, che in seguito alla rivoluzione del 1689 era già governata da una monarchia parlamentare;
  • la Francia, i cui sovrani rifiutarono di modificare gli ordinamenti sociali esistenti, creando così i presupposti per lo scoppio della Rivoluzione francese.