Droga: consumo e diffusione. Tema svolto di Italiano

Con il termine «droga» si intende una sostanza naturale o artificiale, che allerta lo stato psicofisico di una persona, provocando allucinazioni, eccitazione, ebbrezza. Spesso si usa anche l’espressione «stupefacenti» per indicare sostanze in grado di alterare le percezioni.

Quello della droga è un fenomeno molto diffuso e sul quale periodicamente si lanciano allarmi, ma, nonostante siano conosciuti gli effetti dannosi che esso comporta, la sua crescita è in espansione.

Le ragioni che spingono a fare uso di stupefacenti sono molteplici: la ricerca di sensazioni gradevoli, il bisogno di allontanare le difficoltà senza affrontarle, il piacere di superare la paura o la vergogna, il desiderio di provare qualcosa di nuovo. Spesso si comincia per non sentirsi esclusi dal gruppo: molti si fermano alla prima esperienza, altri continuano pensando di poter smettere in qualsiasi momento. Questo non è mai vero: la droga crea una forte dipendenza sia fisica sia psicologica, per cui chi ne fa uso è costretto, per non stare male, ad assumere quantità sempre maggiori.

Generalmente si usa distinguere tra droghe leggere e droghe pesanti.
Tra le  droghe leggere rientrano la marijuana e l’hascisc, derivati dalla canapa indiana, che di solito vengono consumati insieme al tabacco (i cosiddetti spinelli). In piccole dosi provocano sensazioni di benessere, tendenza a parlare e a ridere più del solito, aumento del battito cardiaco, sonnolenza, difficoltà a coordinare i movimenti. In dosi più forti, agli effetti appena citati se ne sommano degli altri, come confusione, agitazione, ansia, panico e, a volte, anche allucinazioni. La marijuana e l’hascisc non danno dipendenza, ma spesso il loro uso è associato all’assunzione di alcol, con gravi ripercussioni sull’organismo.

Tra le droghe pesanti, le più diffuse tra i giovani sono l’eroina e la cocaina.
L’eroina è un derivato della morfina, a sua volta ricavata dall’oppio. Solitamente assunta per via endovenosa – ma può essere anche inalata o fumata – provoca inizialmente uno stato di rilassamento e di distacco da ogni stress, inducendo il consumatore a ripetere l’esperienza. L’organismo ben presto si adatta alla presenza dell’eroina e per ottenere gli stessi effetti delle dosi iniziali bisogna aumentare la quantità. Molti giovani che ne fanno abitualmente uso sono disposti anche a rubare o a commettere reati più gravi per procurarsela. Di tutto ciò se ne avvantaggiano le potenti organizzazioni criminali, che dal commercio di stupefacenti, vietato dalla legge, ricavano ingenti proventi.
Non sono pochi i casi di consumatori abituali di droga costretti a spacciarla, cioè venderla, per procurarsi le «dosi» che non possono permettersi di comprare. Inoltre l’assunzione per via endovenosa rende molto facile l’introduzione nell’organismo di batteri e virus, cui si aggiunge la possibilità di contrarre l’AIDS attraverso lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti.

La cocaina si estrae dalle piante di coca e viene commercializzata sotto forma di polvere bianca. Il metodo di assunzione più diffuso è l’inalazione, ma può essere anche iniettata. Inizialmente favorisce la concentrazione e l’efficienza, ma l’uso prolungato determina agitazione, insonnia, allucinazioni, manie di persecuzione con manifestazioni violente.

L’Italia figura ai primi posti in Europa per i consumi giovanili non solo di cocaina ma di droghe in genere: pastiglie di ecstasy, colle, altre sostanze chimiche inalanti, preferite dagli under-dodicenni, subito dopo gli «spinelli» di cannabis. Non sono pochi gli adolescenti di entrambi i sessi disposti a prostituirsi per procurarsi le dosi necessarie.

In generale, i consumatori sono per la gran parte persone apparentemente normali, con un buon livello di istruzione, socialmente integrate, che si drogano per divertimento, per vincere la noia, inconsapevoli dei rischi che corrono: problemi psichici, aggressività e disturbi sessuali, per citarne solo alcuni.

Uscire dal tunnel della tossicodipendenza non è semplice, ma con il sostegno della famiglia, degli amici e di adeguate strutture sanitarie, diventa un obiettivo raggiungibile. Lo Stato ha predisposto a tale scopo il funzionamento, presso ciascuna ASL, di un servizio pubblico per le tossicodipendenze (SERT), attivo 24 ore su 24, che garantisce agli interessati la riservatezza degli interventi e, se lo richiedono, l’anonimato. I SERT assicurano la disponibilità dei principali trattamenti di carattere psicologico, socio-riabilitativo e medico-farmacologico.

Accanto ai SERT operano anche delle organizzazioni private gestite da gruppi di volontari e delle comunità terapeutiche, che accolgono ragazzi con problemi di dipendenza da droghe e da alcol, i quali, attraverso attività sociali e lavorative di gruppo, cercano di ritrovare la voglia di affrontare la vita con le proprie forze.