Galeno di Pergamo, celebre medico dell'antichità

Galeno nacque a Pergamo, nell’odierna Turchia, nel 129 d.C. Frequentò le scuole dei filosofi greci, appassionandosi in particolare allo studio della filosofia aristotelica. Studiò medicina nella sua città natale e, dopo alcuni anni di attività medica presso la scuola di gladiatori a Pergamo, nel 162 d.C. si trasferì a Roma. La fama che acquisì lo fece scegliere da Marco Aurelio quale medico personale. Morì verso il 200 d.C.

Gli studi in campo medico condotti da Galeno rimasero a lungo fondamentali insieme a quelli del greco Ippocrate (V secolo a.C.).

La produzione scientifica di Galeno fu sterminata. Essa doveva comprendere più di 150 opere distribuite in oltre 500 libri e divise in quattro sezioni: medica, filosofica, linguistica e retorica.

Le opere di argomento medico coprivano in pratica tutti i settori della disciplina, dall’anatomia alla fisiologia, all’eziologia, alla prognosi, alla diagnosi, alla terapia, alla farmacologia, alla dietetica e ad altro ancora. Questa sezione della produzione di Galeno si è conservata anche grazie alla diffusione che ebbe al di fuori dei confini di area greca. È andata invece interamente perduta quella riguardante altri temi, quali la grammatica e la filosofia.

Galeno di Pergamo ha gettato le basi del metodo sperimentale nella medicina, procedendo nelle sue indagini senza condizionamenti filosofici o riserve mentali di alcun tipo, sempre disposto a valutare e, se il caso, ad accettare, procedimenti e teorie di altre scuole, da quella ippocratica, cui in buon parte si ispirò, a quella metodica.

Fra i titoli degli scritti di medicina possono essere ricordati il Metodo terapeutico o Grande Arte e l’Arte medica o Piccola Arte, che furono testi fondamentali fino al Rinascimento. Altrettanto importanti sono Sull’anatomia pratica, Sulla differenza delle pulsazioni, Sulla differenza delle febbri, Sulla dissezione delle vene e delle arterie, Sulla dissezione dei nervi, Sull’utilità delle parti.