il duello tra ettore e achille

Il duello tra Ettore e Achille è il duello finale dell’Iliade di Omero. Achille, desideroso di vendicare la morte di Patroclo, uccide Ettore, segnando così la vittoria dei Greci nella guerra di Troia.

Il duello tra Ettore e Achille riassunto

Mentre gli altri Troiani si sono rifugiati all’interno delle mura, Ettore ne è rimasto fuori, incurante delle invocazioni del padre Priamo e della madre Ecuba.

Ettore ha infatti deciso, dopo un drammatico soliloquio, di affrontare Achille, ma alla vista del terribile guerriero acheo è preso dalla paura e fugge, inseguito da Achille.

Per tre volte i due compiono il perimetro delle mura di Troia. Alla quarta, Zeus, che con gli altri dèi sta osservando la scena dall’alto dell’Olimpo, pesa sulla bilancia il destino dei due eroi: quello di Ettore pende verso il basso, verso il regno dei morti.

Apollo che ha aiutato Ettore nella fuga infondendogli agilità nelle membra, a questo punto lo abbandona. Atena, invece, si avvicina ad Achille e lo invita a fermarsi e a riprendere fiato: lei stessa convincerà Ettore ad accettare il duello.

Assume quindi l’aspetto e la voce di Deifobo, il fratello più caro a Ettore, e lo invita ad affrontare Achille senza risparmiare colpi.

Ettore riacquista allora fiducia, certo dell’aiuto di quello che crede suo fratello. Ettore segue quindi il falso Deifobo avanzando con lui verso Achille.

Achille scaglia la lancia contro Ettore, che riesce a evitare il colpo, mentre Atena la restituisce di nascosto ad Achille. Ettore scaglia a sua volta la lancia, ma lo scudo divino, forgiato dal dio Efesto, non può essere trafitto da una lancia umana, anzi la fa rimbalzare lontano.

L’eroe chiede allora un’altra lancia a Deifobo (Atena), che è invece scomparso. Ettore capisce che la sua sorte è segnata.

La morte di Ettore

I due eroi si gettano l’uno contro l’altro, con la stessa determinazione. La lancia di Achille colpisce Ettore alla gola, l’unico punto lasciato scoperto dall’armatura.

Ettore, ora in fin di vita, prega Achille affinché il suo corpo sia restituito ai genitori dietro pagamento di un riscatto, come avviene per un qualsiasi prigioniero. Achille rifiuta, anzi lascerà che i cani e gli uccelli divorino il corpo di Ettore.

Achille, infine, spoglia il cadavere delle armi, lo lega per i piedi al suo carro e, sferzati i cavalli, lo trascina nella polvere.

Ecuba e Priamo, dall’alto delle mura della città di Troia, lanciano urla strazianti. Quelle grida raggiungono Andromaca, la sposa di Ettore, nella sua casa; corre alla torre sulle porte Scee, vede lo scempio del corpo di Ettore e sviene.