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Giuramento di Strasburgo e la sua importanza storica

Il Giuramento di Strasburgo è il giuramento di fedeltà reciproca stipulato il 14 febbraio 842 a Strasburgo da Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico, dinanzi ai loro eserciti. Con tale giuramento i due fratelli, figli di Ludovico il Pio e nipoti di Carlo Magno, affermarono che nessuno di loro avrebbe stretto patti di alleanza con il fratello, l’imperatore Lotario I, con cui erano in conflitto per la divisione dei territori dell’Impero carolingio.

Per rendere il giuramento comprensibile anche ai soldati dei propri eserciti, Carlo e Ludovico giurarono nella lingua dell’altro: il testo venne pronunciato prima in volgare germanico e poi in volgare francese.

Il primo documento ufficiale in volgare in Europa

Il Giuramento di Strasburgo rappresenta il più antico documento pubblico in lingua volgare. In particolare ci fornisce la più antica testimonianza delle lingue francese e tedesca. In Italia occorrerà attendere ancora 118 anni prima di incontrare un primo documento in volgare scritto, il Placito capuano del 960.

Il Giuramento di Strasburgo – Contesto storico

Nell’817 Ludovico il Pio (figlio di Carlo Magno) aveva stabilito che alla sua morte il primogenito Lotario avrebbe ereditato il titolo imperiale e l’intero territorio dell’impero, mentre ai figli minori Pipino e Ludovico il Germanico sarebbero spettate le corone di Aquitania e Baviera, a patto che essi avessero riconosciuto l’autorità del fratello imperatore.

Nell’840, alla morte di Ludovico il Pio, le cose non andarono come da lui previste e si accese tra i figli Lotario, Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo (che aveva preso il posto di Pipino, morto prima del padre) una cruenta lotta per il potere.

Gli eredi di Ludovico il Pio cessano le ostilità con il Giuramento di Strasburgo

Il 14 febbraio dell’842 Ludovico e Carlo stipularono il Giuramento di Strasburgo, un’alleanza militare, che rappresenta la prima testimonianza scritta dell’esistenza di due aree linguistiche distinte, francese e tedesca, all’interno del mondo imperiale.

I due fratelli, infatti, per essere sicuri di essere compresi dai loro eserciti che assistevano alla solenne cerimonia, giurarono in lingua romanza (francese antico) e in lingua teudisca (tedesco antico) di sostenersi a vicenda e di non stringere alcuno accordo con Lotario (imperatore e fratello di Carlo e Ludovico).

Il Giuramento di Strasburgo tra Ludovico e Carlo costrinse Lotario ad accettare il Trattato di Verdun (843) con il quale l’impero venne spartito in tre.

Il Giuramento di Strasburgo – Testo originale e traduzione

Riportiamo la fonte con i due testi del Giuramento di Strasburgo pronunciato il 14 febbraio dell’842 da Ludovico il Germanico e da Carlo il Calvo. Come si noterà, nel primo, in lingua romanza (francese antico), è più evidente la base latina, mentre nella “teudisca” (tedesco antico) prevalgono i tratti germanici.

Ludovico, come più anziano, pronunciò per primo il trattato di Strasburgo:

«Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament, dist di in avant, in quant Deus savir et podir me dunat, si salvaraeio cist meon fradre Karlo et in aiudha et in cadhuna cosa, si cum om per dreit so fradra salvar dist, in o quid il mi altresi fazet; et ab Ludher nul plaid nunquam prindrai, qui, meon vol, cist meon fradre Karle in damno sit».

Quando Ludovico ebbe terminato, Carlo ripetè lo stesso giuramento in lingua tedesca:

«In Godes minna ind in thes christianes folches ind unser bedhero gealtnissi, fon thesemo dage frammordes, so fram so mir Got gewizoi indi mahd furgibit, so haldih thesa minan bruodher, soso man mit rehtu sinan bruher scal, in thiu thaz er mig sosoma duo, indi mit Ludheren in nohheiniu thing ne geganga, the, minan willon, imo ce cadhen werhen».

Ecco il testo del Giuramento di Strasburgo pronunciato da entrambi i fratelli:

«Per amore verso Dio e per il popolo cristiano e per la nostra comune salvezza, da oggi in poi, in quanto Dio mi darà sapere e potere, io proteggerò questo mio fratello […] col mio aiuto e in qualsiasi cosa, come secondo giustizia si deve fare col proprio fratello, purché egli altrettanto faccia con me. E con Lotario non prenderò nessun accordo che, per mia volontà, possa recare danno a questo mio fratello».

Nitardo, Historiarum libri quattuor, libro III, cap. 5, in G. Prampolini, Letteratura universale. Antologia di testi, vol. II, Utet, Torino 1979.

Perché il Giuramento di Strasburgo è importante per la storia europea?

Il trattato di Strasburgo è l’atto di nascita dei volgari neolatini, in particolare del francese, documentato ufficialmente per la prima volta grazie a un cronista dell’epoca, Nitardo, autore di un’opera di storia sui tre sovrani.

Dove si trova il Giuramento di Strasburgo?

Le formule di giuramento in lingua volgare sono state tramandate nell’opera dello storico carolingio Nitardo, nella quale si narra il conflitto tra i figli di Ludovico il Pio dalla morte del padre al Trattato di Verdun (843). L’opera, tramandata solo da un manoscritto risalente circa all’anno 1000, è conservata alla Biblioteca Nazionale francese.

 

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