Il Mangiafagioli
Annibale Carracci, Mangiafagioli, 1583-1584 circa, olio su tela, 57 x 68 cm, Roma, Galleria Colonna

Il Mangiafagioli (1583-84, Roma, Galleria Colonna) di Annibale Carracci (Bologna, 1560-1609) è uno dei primi esempi di pittura di genere in Italia.

Nelle sue prime opere, compiute tra il 1583 e il 1585, si individua l’interesse per soggetti della vita quotidiana e persone umili. In questa tela egli raffigura un popolano intento a mangiare una scodella di fagioli.

Il Mangiafagioli di Annibale Carracci – descrizione

La scena è ambientata in una povera osteria di Bologna. In primo piano, sulla tovaglia bianca, spiccano l’erbazzone (piatto tipico della cucina reggiana) disposto in un piatto di ceramica dipinta e con il bordo dorato; del pane; tre cipollotti freschi e crudi; un bicchiere di vino rosso e una brocca. Insieme creano una suggestiva natura morta.

Un uomo è seduto presso un tavolo. Indossa camicia e giubba; in testa ha un cappello di paglia ornato dalle penne di un gallo cedrone o di fagiano.

Il mangiatore di fagioli è colto proprio nell’atto di portarsi alla bocca con avidità una cucchiaiata di fagioli, con lo sguardo rivolto verso lo spettatore. La bocca spalancata, lo sguardo fisso e vagamente diffidente, il busto ricurvo in avanti, la mano sinistra che stringe il pane sono particolari di intenso realismo: alludono alla condizione miserevole del personaggio.

I colori bassi e terrosi, il disegno veloce e poco accurato evidenziano ulteriormente il senso di dimessa quotidianità del dipinto.