Il modo imperativo: tempo, persona, usi, esempi

Il modo imperativo si usa per esprimere un ordine, un comando, un suggerimento, un invito o una preghiera. Viene subito qui! Aspetta un momento! Sii gentile, aiuta tuo fratello!

  • ha un solo tempo, il presente;
  • ha solo la seconda persona singolare e plurale: parti, partite. Per le altre persone, si usano le corrispondenti forme del congiuntivo presente (congiuntivo esortativo): Si sieda; Vengano avanti signori; Diamo una mano anche noi.

Il comando negativo

Il comando negativo, cioè un divieto o una proibizione, si esprime:

  • nella 2ª persona singolare con l’avverbio non seguito dall’infinito: Non parlare.
  • nella 2ª persona plurale, invece, premettendo non alla forma positiva dell’imperativo: Non parlate!
  • per le altre persone si usano le forme del congiuntivo esortativo: Non parli!; Non parliamo più; Non parlino!

L’infinito in funzione di imperativo

È frequente trovare, nei cartelli o nei testi di istruzione per l’uso di prodotti o apparecchi, delle frasi all’infinito con valore di imperativo personale: Non superare i limiti di velocità; Conservare al riparo dalla luce.

L’imperativo dei verbi: dire, fare, dare, stare, andare

I verbi dire, fare, dare, stare, andare alla seconda persona singolare dell’imperativo si possono troncare perdendo la sillaba finale e prendendo eccezionalmente l’apostrofo: di’, fa’, sta’, va’.

Se sono uniti alle particelle pronominali mi, ti, lo, la, le, ci, ne queste raddoppiano la consonante iniziale e diventano: dimmi, facci, stammi, vattene, fallo ecc.