I Moai dell'isola di Pasqua
I Moai dell'isola di Pasqua

La misteriosa isola di Pasqua, in lingua nativa Rapa Nui (la Grande Roccia), si trova a circa 2300 miglia a ovest del Cile, all’estremità orientale dell’Oceania, nell’Oceano Pacifico.

Fu il navigatore olandese Jakob Roggeveen¹ il primo occidentale a sbarcare su Rapa Nui, ribattezzandola Isola di Pasqua, perché lo sbarco avvenne la domenica di Pasqua, il 5 aprile 1722.

L’isola di Pasqua è un’isola vulcanica formata sostanzialmente da tre vulcani spenti. Fu colonizzata da popolazioni melanesiane e polinesiane giunte dall’Asia sud-orientale e dall’Indonesia, forse tra il 3000 e il primo millennio a.C. Esse produssero una cultura originalissima, come testimoniano le suggestive e celebri statue, dette Moai, che costellano ancora oggi il territorio dell’isola.

I Moai sono alte da due metri e mezzo sino a dieci e più; furono scolpite nel tufo basaltico ricavato dalle montagne dell’isola, e poi innalzate anche a grande distanza, lungo le alture di fronte l’oceano. Sono opere straordinarie, per tecnica ed esecuzione, se si pensa che possono arrivare a pesare anche 86 tonnellate.

Inizialmente si era creduto che queste statue rappresentassero le divinità del luogo, ma probabilmente simboleggiano degli antenati o eroi della comunità scolpiti per conservarne il ricordo o per chiederne la protezione.

Si ignora quali tecniche siano state usate per spostarle dalla montagna sin sulla costa.

¹Jakob Roggeveen, oltre a Rapa Nui, scoprì anche Samoa e altre isole minori ed esplorò le coste delle isole Salomone e della Nuova Guinea, raggiungendo Batavia, l’odierna Giacarta.