Moulin Rouge-La Goulue di Henri de Toulouse Lautrec, 1891, litografia a pennello e a spruzzo, collezione privata.

La protagonista di questo celebre manifesto di Toulouse Lautrec è Louise Weber, vedette dei caffè concerto, nota con il nome d’arte di “La Goulue“, la golosa, per l’appetito insaziabile.

Louise Weber “La Goulue” è nata in Alsazia e ha fatto la lavandaia prima di diventare la principale attrazione del Moulin de la Galette, del Jardin de Paris e del Moulin Rouge, dove si esibisce nella “quadriglia naturalista” così come la sua amica e collega Jane Avril.

Nel 1895, Louise Weber La Goulue, troppo grassa per continuare a ballare e fuori moda, apre un baraccone alla Foire du Trône. Poi lavora come fioraia, come lottatrice alla fiera di Neuilly, come domatrice.

Infine, ridotta in povertà, fa la donna di servizio in una casa chiusa. Muore sola e abbandonata all’ospizio parigino Laribosière nel 1929.

A differenza di altre opere, qui il colore svolge un ruolo di secondo piano: si notano solo il rosso delle scritte e il nero delle figure, che contrastano con il fondo nero bidimensionale.