Le Alpi: descrizione, suddivisione, caratteristiche
Le Alpi: descrizione, suddivisione, caratteristiche

Le Alpi: descrizione, suddivisione e caratteristiche in un riassunto semplice e completo.

Alpi e Appennini sono le due catene montuose che attraversano l’Italia.

Le Alpi: descrizione

Le Alpi sono la maggiore catena montuosa dell’Europa, con svariate cime oltre i 4000 metri nel settore centro-occidentale (tra cui il monte Bianco, 4807 m, la cima più elevata del continente). Sono di formazione geologica recente e sono formate in prevalenza da rocce cristalline, dure e resistenti all’erosione.

Come evidenzia la carta fisica, la catena delle Alpi descrive una specie di arco dalla Francia alla Slovenia; per questo i geografi usano l’espressione “arco alpino”.

La catena delle Alpi si distende come un immenso arco dalla Francia meridionale alla Slovenia, sviluppandosi da ovest a est per circa 1200 km di lunghezza.

L’arco alpino interessa i territori delle seguenti nazioni: Francia, Italia, Svizzera (interamente compresa nelle Alpi), Liechtenstein, Austria, Germania, Slovenia.

Le Alpi ospitano le vette più alte del continente europeo:

  • il monte Bianco tra Italia e Francia (4807 m);
  • il monte Rosa tra Italia e Svizzera (4637 m)
  • il Cervino tra Italia e Svizzera (4478 m);
  • il Finsterraarhorn in Svizzera (4274 m);
  • la Jungfrau in Svizzera (4158m);
  • il Monviso in Italia (3841 m).

Le Alpi: suddivisione

Il sistema alpino è stato suddiviso nel 1936 in tre grandi parti:

  • Alpi occidentali, che comprendono le cime dal colle di Cadibona al col Ferret;
  • Alpi centrali, dal col Ferret al passo di Resia;
  • le Alpi orientali, dal passo di Resia al passo di Vrata.

Le Prealpi

A sud delle Alpi centrali e orientali si trovano rilievi di natura sedimentaria chiamati Prealpi. Segnano il confine tra le Alpi e la Pianura Padana. Si tratta di montagne più recenti delle Alpi, ma molto meno elevate. Interessano sia il versante sud italiano, sia quelli settentrionali francese, svizzero-tedesco e austriaco.

I ghiacciai alpini

Le cime alpine che superano 3000 m di altezza sono coperte da ghiacci e neve perenne. A causa del cambiamento climatico in atto, che sta facendo aumentare la temperatura media della Terra, questo limite si sta lentamente alzando. I principali sono i ghiacciai del gruppo del monte Bianco, quello del Cervino e monte Rosa, quelli del Finsteraarhorn, del Bernina, dell’Ortles-Cevedale.

Le valli alpine

L’intero arco alpino è poi caratterizzato dalla presenza di lunghe e profonde valli, scavate dai blocchi di ghiaccio che staccatisi sono scesi lentamente lungo i fianchi delle montagne. Tra le valli più importanti in territorio italiano ricordiamo la valle di Susa, la valle d’Aosta, la Valtellina, la Val Camonica, la valle dell’Adige, la val Pusteria.

I fiumi e i laghi alpini

Dalle Alpi nascono alcuni dei più importanti fiumi europei; ricordiamo il Rodano, il Reno, il Po, l’Adige, l’Inn, la Drava.

Altra caratteristica del paesaggio delle Alpi sono i grandi laghi, formatisi all’epoca delle glaciazioni preistoriche. Tra i più importanti ricordiamo il lago di Ginevra, quello di Neuchatel, il lago di Costanza, il lago Maggiore e quelli di Como e di Garda.

Il clima alpino

Nell’area alpina le estati sono brevi e fresche, con temperature medie intorno ai 10°C. Oltre i 1000 m gli inverni sono lunghi e freddi, con temperature medie sotto lo zero ed estese nevicate.

Le stagioni più piovose sono l’autunno e la primavera, mentre in estate si verificano forti temporali. Caratteristici delle Alpi sono i venti periodici, le brezze, che assumono denominazioni diverse nelle valli che percorrono. Tipico di alcune zone alpine è il föhn, che può provocare la rapida fusione delle nevi e il distacco di valanghe.

Questo clima freddo temperato si trasforma gradualmente in clima molto freddo sui rilievi alpini oltre i 2800-3000 m, dove molte cime sono in parte coperte dai ghiacciai.

Piante e animali delle Alpi

La flora e la fauna variano a seconda dell’altitudine.

Oltre 3000 metri – Si trova un ambiente roccioso dove sopravvivono solo muschi e licheni. L’alta montagna è il regno di camosci e stambecchi; qui nidifica l’aquila.

2000-3000 metri – Crescono solo erbe e arbusti. Queste zone sono chiamate alpeggi: in estate costituiscono il pascolo ideale per bovini e ovini; in inverno sono invece coperte di neve.

1500-2000 metri – È la fascia climatica delle conifere (abeti, pini, larici). Verso i 2000 metri si cominciano a incontrare le marmotte.

Fondovalle: 1400 metri – La vegetazione è costituita da boschi di latifoglie: querce e castagni, sotto i 1000 metri; betulle e faggi tra i 1000 e i 1400 metri. I boschi ospitano scoiattoli, faine, lepri e cervi.