L’Università di Urbino in prima linea per la lotta alle fake news

Prende il via il progetto Vera.ai finanziato dall’Unione Europea per combattere la disinformazione

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Immagine di Freepik

Inizia ufficialmente Vera.ai, un progetto da 7 milioni di Euro supportato da Horizon Europe Framework Programme, uno dei maggiori programmi dell’Unione Europea che sostengono ricerca e innovazione. Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino avrà a disposizione 400.000 euro quale partner del progetto insieme ad altri 14 tra atenei, redazioni giornalistiche ed enti di ricerca internazionali.

Al progetto Vera.ai (VERification Assisted by Artificial Intelligence) partecipa un team coordinato da Fabio Giglietto, professore associato di Internet Studies presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino Carlo Bo. La partecipazione si inquadra nelle attività del programma di ricerca Mapping Italian News (mine.uniurb.it) che da anni studia i tentativi di manipolare l’opinione pubblica attraverso i social media collaborando con Facebook (ora Meta), agenzie di fact-checking come Facta e grazie al generoso supporto (fra gli altri) di Open Society Foundation, Social Science Research Council e Bill and Melinda Gates Foundation.

Fabio Giglietto dell'Università di Urbino
Fabio Giglietto dell’Università di Urbino

La disinformazione sui media digitali rappresenta una seria minaccia al funzionamento delle società democratiche e, a causa del progresso tecnologico, sta diventando sempre più difficile rilevare notizie e contenuti manipolati senza competenze specialistiche (si pensi, a titolo di esempio, ai cosiddetti video “deep fake”). È diventato quindi di vitale importanza che il contrasto alla disinformazione “stia al passo” con il progresso tecnologico.

L’obiettivo del progetto Vera.ai è quello di sviluppare e costruire soluzioni affidabili basate sull’intelligenza artificiale (AI) che contribuiscano efficacemente alla lotta alle fake news. Un team multidisciplinare di esperti di tecnologia provenienti da 14 atenei e enti di ricerca da tutta Europa collaboreranno per fornire a giornalisti e altri ricercatori strumenti e metodologie utili a contrastare la disinformazione. Tali strumenti riguarderanno diversi tipi di contenuti (audio, video, immagini e testo) e saranno disponibili in lingue diverse. Saranno per lo più aperti, accessibili e utilizzabili da chiunque.

Il progetto Vera.ai nasce dal successo di WeVerify, un programma di rilevamento della disinformazione online basato su un’estensione per browser che combina varie funzionalità di verifica e analisi di notizie in un’unica piattaforma e che è arrivata ad avere oltre 70.000 utenti mensili.

Il sito web del progetto sarà disponibile entro la fine di novembre 2022 al dominio https://www.veraai.eu, mentre il canale Twitter @veraai_eu è già attivo.