Verbi essere e avere: i verbi ausiliari

I verbi essere e avere sono verbi ausiliari (dal latino auxiliaris = che aiuta). Aiutano infatti gli altri verbi:

  • a formare i tempi composti;
  • a formare il passivo.

Quando si usa l’ausiliare essere?

L’ausiliare essere si usa:

A) con tutti i tempi semplici e composti della forma passiva: Io sono amato; Essi sono stati lodati.

B) con i tempi composti:

Quando si usa l’ausilare avere?

L’ausilare avere si usa per formare:

 

Attenzione! Essere o avere?

I verbi che possono essere sia transitivi che intransitivi si comportano così:

  • quando funzionano come transitivi richiedono l’ausilare avere nella forma attiva; essere nella forma passiva.

Esempi: Ha avanzato una richiesta inaccettabile; È stata avanzata una richiesta inaccettabile.

  • quando funzionano come intransitivi hanno sempre l’ausiliare essere.

Esempio: L’esercito è avanzato in territorio nemico.

 

Verbi con funzione di ausiliari

Possono essere usati in funzione di ausiliari per formare il passivo dei soli tempi semplici anche venire, andare, finire, restare, rimanere.

Esempi:

  • Spero che la mia valigia venga ritrovata al più presto;
  • Il castello andò distrutto durante un incendio;
  • Dopo pochi anni quella casa finì abbandonata;
  • Nell’incidente rimasero coinvolti molti automobilisti.

 

Il significato proprio di essere e avere

Ricorda che essere e avere, anche se utilizzati come verbi ausiliari, hanno un loro significato proprio e possono essere usati anche da soli.

In particolare:

A) il verbo avere può essere utilizzato nel senso di:

  • possedere: Laura ha un bel cane;
  • ottenere: Avete sempre avuto tutto da noi.

B) Il verbo essere può avere la funzione di:

  • stare: Io sono qui;
  • esistere: Qui un tempo c’era un frutteto;
  • trovarsi: Dove sei?;
  • copula, cioè può essere usato per collegare un aggettivo o un nome al soggetto, nel predicato nominale: Il tempo è bello.