Ni, Gn e Gni: regole per non sbagliare

I gruppi ni, gn e gni: regole per non sbagliare

Si usa ni in parole di origine latina, come genio, scrutinio, niente, colonia, Campania.

Si usa gn in tutti gli altri casi in cui il suono gn è seguito da vocale: compagno, gnocco, agnello, ignaro ecc.

Si usa gni:

  • quando la ì è accentata: compagnìa;
  • con i verbi che terminano in -gnare, alla prima persona plurale dell’indicativo presente (noi sogniamo) e alla prima e seconda persona plurale del congiuntivo presente (che noi sogniamo, che voi sogniate), perché la i fa parte della desinenza verbale -iamo.